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Voghera (Pv): carcere più vicino alla città, tra cultura e musica PDF Stampa E-mail
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La Provincia Pavese, 16 febbraio 2012

 

Mamma e direttore del carcere di Voghera. Maria Gabriella Lusi, campana di origine ma piacentina di residenza, da alcuni mesi ha assunto l’importante carica presso la struttura di via Prati Nuovi. In precedenza aveva lavorato a Milano Bollate, Brescia, Bergamo e Cremona.
“Il primissimo bilancio è positivo, i rapporti sono buoni con enti locali, associazioni, forze dell’ordine. Il mio obiettivo, insieme allo staff dei miei collaboratori, è quello di creare un ambiente di lavoro dove tutti, e mi riferisco in modo particolare alla polizia penitenziaria, possano prestare la loro opera in modo soddisfacente e soprattutto sereno”.
Ma non solo: “Penso anche che il carcere non debba essere una struttura avulsa dalla realtà del territorio in cui si trova, per cui penso ad iniziative di svago e di cultura per i detenuti, corroborate da gruppi e associazioni locali. Vengono già organizzati corsi in collaborazione con la biblioteca ricottiana e anche con il museo di scienze naturali, pensiamo anche a presentazioni di libri qui in carcere. E poi la musica: il 3 marzo ospiteremo la Rondoband di Voghera per un’esibizione, rigorosamente dal vivo e con musica live, per un centinaio di detenuti: ci sarà anche un concerto della Polifonica Gavina, prima in carcere per i detenuti e poi in un locale all’esterno per il personale”.
Un impegno a tutto campo quello per Maria Gabriella Lusi, destinato ad aumentare considerevolmente non appena sarà pronto e collaudato il nuovo padiglione da 200 posti (non ci sono novità in tal senso). E i rapporti con i sindacati? “Direi che il dialogo è aperto, ci siamo già visti in alcune occasioni e qualche risultato è stato anche ottenuto. Posso dire che negli ultimi tempi sono arrivate 18 nuove unità (2 però sono già distaccate), che vanno a dare un buon contributo alla base già operativa”.
Quasi 200 gli operatori che lavorano alla struttura di Medassino. Attualmente sono 4 le sezioni al carcere di Voghera: la prima ospita i detenuti a media sicurezza (circa 50), nella seconda ci sono i “collaboratori di giustizia” (circa 20), nella terza i detenuti ad alta sicurezza (100 persone), nella quarta i detenuti cosiddetti “ex 41 bis” (circa 60). “Con il mio staff vogliamo lavorare per valorizzare le persone - conclude Maria Gabriella Lusi - riconoscerne la professionalità e metterle in condizione di operare il più possibile nelle condizioni di distensione, tenendo conto della situazione oggettiva di un carcere”.

 

 

 

 

 


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