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Cinema: “Les mains libres”... quando l’amore nasce in prigione PDF Stampa
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Coming Soon, 16 giugno 2010

La critica francese ha accolto con entusiasmo “Les mains libres”, il debutto alla regia di Brigitte Sy, che esce oggi nelle sale in 15 copie distribuito dalla Chrysalis Films. Grazie anche alle brillanti interpretazioni di Ronit Elkabetz, Carlo Brandt e Noemie Lvovsky, questa produzione a basso budget (1,64 milioni di euro), sull’amore trasgressivo tra una regista e un detenuto, è stata apprezzata per la sua raffinatezza, forza ed intensità.
Scritta dalla regista e da Gaëlle Macé, la sceneggiatura racconta di Barbara, alle prese con un film scritto e interpretato dai detenuti di una prigione nella periferia parigina. Ma la regista si innamora di Michel e questo la porta ad aggirare la legge. “Il tema della prigione è stato trattato spesso al cinema, è interessante dal punto di vista cinematografico perché è un mondo chiuso, un condensato di umanità in qualche modo. Ma il nostro immaginario è influenzato anche dai film spettacolari all’americana” spiega Brigitte Sy.
“Il mio scopo era ridare una certa dignità alla qualità delle relazioni tra le persone all’interno di un ambiente ostile”. La scommessa è stata vinta con questo ritratto femminile commovente e con una descrizione rigorosa del mondo carcerario, in particolare di come avviene la comunicazione tra le celle (lettere, messaggi registrati, segreti scambiati a voce bassa). Prodotto da Mezzanine Films, “Les mains libres” è stato pre-acquistato da Canal+ e Ciné Cinéma, e ha beneficiato del sostegno di Emergence e della regione Ile-de-France.
 

 

 

 

 

 

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