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"Eliminare subito il sovraffollamento nelle prigioni cadute in quarantena" PDF Stampa
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di Damiano Aliprandi


Il Dubbio, 2 dicembre 2021

 

Approvato dall'esecutivo l'ordine del giorno presentato da Riccardo Magi di +Europa. Il governo ha approvato un ordine del giorno per richiamare l'esigenza di eliminare il sovraffollamento in carcere, almeno dove vige la quarantena.

Lo aveva presentato il deputato Riccardo Magi di +Europa il quale chiedere al governo di impegnarsi nell'adottare tutte le misure necessarie a rientrare nel rispetto della capienza regolamentare, a partire dagli istituti nei quali sono in atto focolai di contagio. Magi, nell'ordine del giorno premette che nel provvedimento in esame sono contenute numerose norme volte a regolare l'accesso alle attività culturali, sportive e ricreative al fine di contenere la diffusione dell'epidemia da Covid-19 e l'efficacia delle disposizioni della disciplina emergenziale in ambito penitenziario è cessata il 31 luglio scorso.

"Nelle carceri italiane - viene sottolineato nell'ordine del giorno di Magi - il tasso di sovraffollamento continua a essere preoccupante, così come il rischio di contagio tra i detenuti e gli agenti, come segnalato dal Garante nazionale dei detenuti il 29 ottobre scorso, infatti, aumenta ormai con costanza il numero dei detenuti, giunti a 54.240, con 310 nuove presenze soltanto negli ultimi 28 giorni; un dato in controtendenza rispetto alla riduzione che si era avuta nel 2020, anche a seguito dell'emergenza sanitaria".

L'aumento, come ha rilevato il Garante nazionale delle persone private della libertà - riguarda anche le persone ristrette per pene inflitte (non residue) molto brevi, inferiori a 3 anni; oggi sono detenute in carcere per scontare una pena inferiore a un anno ben 1211 persone, altre 5967 per una pena da uno a tre anni. Magi, nell'ordine del giorno, osserva che "parallelamente aumentano i contagi, sia tra detenuti che tra il personale della polizia penitenziaria, e il numero di istituti in quarantena; secondo i dati del monitoraggio del ministero della Giustizia diffusi il 22 novembre, attualmente i positivi sono 150 tra i detenuti e 152 tra gli agenti".

Quindi sono sempre di più i casi in cui ad essere messi in quarantena sono interi istituti penitenziari, con conseguenze sul diritto dei detenuti a ricevere le visite dei propri familiari e a svolgere volte al reinserimento lavorativo e sociale.

Per questo l'ordine del giorno impegna il governo di avvalersi dei servizi di prevenzione delle Asl al fine di verificare che siano rispettate negli istituti penitenziari le condizioni volte a prevenire i contagi, e in particolare il distanziamento tra i detenuti all'interno delle celle. Inoltre chiede l'impegno del governo affinché adotti tutte le misure necessarie a rientrare nel rispetto della capienza regolamentare, a partire dagli istituti nei quali sono in atto focolai di contagio. Ancora in sospeso invece la possibilità di adottare misure di ristoro quali l'aumento dei giorni di liberazione anticipata e di applicazione delle misure alternative.

 

 

 

 

 

 

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