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Grosseto. Chiude l'esperienza con il carcere, ma l'orto continuerà a produrre PDF Stampa
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Il Tirreno, 6 settembre 2021


Nel 2018 la parrocchia Cristo Re di Valpiana inaugurò il progetto "Orto al di là delle sbarre", una iniziativa per favorire l'inserimento dei detenuti del vicino carcere di Massa Marittima; adesso l'avventura si avvia verso la conclusione anche se l'orto rimarrà comunque in attività con l'auspicio di poter riprendere prima possibile la collaborazione con la casa circondariale. E stasera una piccola festa chiuderà simbolicamente l'iniziativa.

Dietro all'orto sociale c'è don Gregorio Bibik, dal 2015 parroco della chiesa di Valpiana, parte dell'unità parrocchiale con San Paolo della Croce e Ss. Pietro e Paolo a Follonica; grazie a lui e ai volontari fra i quali fondamentale l'opera di Luciana Trivarelli, a capo del progetto, i detenuti del carcere massetano hanno potuto avere un'opportunità di reinserimento sociale e lavorativo utile una volta conclusa la pena detentiva. "Ci sono delle difficoltà legate alla situazione del carcere che non consentono più di avere detenuti da destinare al progetto - spiega don Gregorio - La storia dell'orto sociale nasce dalla volontà di Luciana di dare un'opportunità ai carcerati, passare qualche ora assieme, socializzare, effettuare insomma un'opera di reinserimento sociale. Prima tutto ciò veniva realizzato con l'attività di una pizzeria a Massa Marittima, dopo la sua chiusura è partita l'esperienza dell'orto che è iniziata con un piccolo terreno della parrocchia e poi si è allargata grazie alla disponibilità delle persone che hanno capito l'importanza dell'iniziativa e ci hanno concesso alcuni terreni in comodato gratuito fino ad arrivare a ben due ettari di spazio".

L'orto in questi anni si è sostenuto da solo riuscendo a produrre un piccolo reddito da destinare ai carcerati, i parrocchiani di Follonica e Valpiana hanno sposato appieno l'iniziativa comprando i prodotti in vendita all'orto sociale ma anche lavorando la terra e dando il loro contributo volontario, nel 2018 l'orto al di là delle sbarre ha partecipato al concorso "Tutti per tutti" della Cei ed è stato premiato con l'ottavo posto a livello nazionale. La vendita diretta dei prodotti ancora disponibili fino a esaurimento delle scorte attuali prosegue il lunedì, mercoledì e sabato dalle 9 alle 12 dietro alla chiesa di Valpiana. "Il progetto rimane solamente congelato in attesa di capire come e quando potrà riprendere - conclude don Gregorio - Il desiderio di venire incontro ai carcerati rimane immutato ma dobbiamo attendere che si creino le condizioni perché i detenuti possano nuovamente uscire dalla casa circondariale, è una procedura complessa per la quale servono numerose autorizzazioni".

 

 

 

 

 

 

 

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