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Cooperazione: "A viverci è tutta un'altra storia" PDF Stampa
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di Maurizio Paganelli


La Repubblica, 6 settembre 2021

 

Il libro che parla dell'impegno degli operatori umanitari italiani. Ventuno capitoli ciascuno con punto di vista, ambientazione e periodo storico diverso, che raccontano il quotidiano dell'impegno di operatori italiani, sanitari e non. Un libro anomalo, originale e interessante sulla cooperazione internazionale ("A viverci è tutta un'altra storia" - a cura di Giampaolo Mezzabotta, Infinito edizioni, pagine 144, euro 14: si può ordinare anche sul sito). Ventuno capitoli ciascuno con punto di vista, ambientazione e periodo storico diverso, che raccontano in gran parte il quotidiano dell'impegno di operatori italiani, sanitari e non, in questo piccolo grande mondo in cui viviamo.

Né eroi, né santi: solo professionisti. "Né eroi né santi né martiri ma professionisti di alto livello", "non volontari o missionari ma professionisti retribuiti", si afferma nel Prologo. Specialisti che applicano procedure rigorose con entusiasmo, con molti sacrifici personali e familiari, con l'idea di uno sviluppo equo e sostenibile e la profonda convinzione, al di là del credo religioso o politico (che per fortuna poco traspare dalle testimonianze), dell'importanza di equità e giustizia sociale. Un aspetto forse non pienamente colto dall'introduzione della scrittrice Igiaba Scego che si sofferma più su quella che chiama "parte tossica della cooperazione" e di quel volontariato che fa "saccheggio neocoloniale". Quelle comunità di espat ben pagati dalle Organizzazioni internazionali e assai poco integrati nel Paese dove operano.

La dedica al compianto Paolo Dieci. Non è un caso, invece, che il libro sia dedicato a Paolo Dieci, co-fondatore nel 1983 della Ong Comitato internazionale per lo sviluppo dei popoli (Cisp), ex presidente della rete di Ong italiane, Link 2007, morto nel 2019, a 58 anni, insieme ad altri 156 viaggiatori (otto i cooperanti) nell'incidente aereo del volo Ethiopian Airlines Addis Abeba-Nairobi, uno dei tanti spostamenti aerei che i professionisti della Cooperazione compiono per il loro lavoro. Paolo Dieci era impegnato in progetti per la formazione, docente e divulgatore delle tecniche di progettazione dello sviluppo. Un professionista, per tornare al Prologo del libro. Ma l'alta professionalità si stempera nei brevi ritratti e descrizioni di varia umanità che ci vengono proposti: sono flash di vita sul campo, nessuna prosopopea né lezioni. Molta umanità, curiosità, approfondimenti, informazioni. E alcune descrizioni davvero godibili.

Momenti di storia tragici che riemergono. Geografia e storia - Un caleidoscopio di esperienze, tradizioni, culture diverse, una panoramica geo-storica dall'Etiopia all'Afghanistan, dalle Isola Salomone a Papua Nuova Guinea, dal Rwanda al Mozambico, dalla Palestina e Giordania al Sud Sudan, dal Senegal al Congo, dall'Irak al Perù. Voci e memorie uniche e per questo preziose. Riemergono così tragici momenti storici che sembrano destinati a ripetersi: i talebani, gli odi tribali, le stragi, i genocidi, le guerre, la caduta di dittatori, gli esodi biblici, i cicloni, le emergenze umanitarie, le epidemie.

Poi ci sono i migranti e noi. C'è nelle pagine del libro di Mezzabotta una riflessione che ci interroga sui canali legali per i migranti (il report si svolgeva "per avere una fotografia della situazione migratoria, della percezione dei rischi e delle informazioni sui canali legali"), sui diritti come cittadini del mondo di spostarsi ovunque ma anche sui loro bisogni e desideri: "Qua e là il paesaggio desertico è punteggiato da rettangoli verdi surreali. Sono campi irrigati, orti e addirittura risaie frutto di un progetto di una Ong italiana che è riuscito a far crescere piccole riserve di cibo in mezzo a questo nulla, con il fine, né troppo celato né errato, di mostrare ai giovani che un'alternativa all'emigrazione è possibile. Il famoso "aiutiamoli a casa loro", per intenderci, che però visto qui ha un senso ed è ciò che in effetti le centinaia di persone che stiamo incontrando chiedono a viva voce".

Le storie ascoltate a Minus Island. E così, al capitolo migranti, appartiene il racconto della prigione atroce e "dorata" ("ampi spazi, assistenza sanitaria, catering, pulizia, sicurezza") per immigrati e richiedenti asilo a Minus Island, piccola isola della Papua Nuova Guinea per volontà e accordi del governo australiano (Dieci giorni a Manus Island di Luca Falqui: una prigione che sarà chiusa nel 2019): "A Manus ho incontrato un'umanità che non era solo stata privata della libertà, ma anche dei sogni (...) Tutte le mille storie ascoltate a Manus hanno per me dei volti e delle lacrime".

Le testimonianze dirette. Storie intense - Il fulcro del libro sono però i racconti e le descrizioni di Paesi visti da "donne e uomini di buona volontà", le loro testimonianze. Nella prefazione il giornalista e documentarista Davide Demichelis scrive di aver visto nel libro la voglia di "incidere nel mondo dei media", uno sforzo di comunicare e l'importanza di farci capire e conoscere Paesi e realtà così lontane. Come le Storie di isole di suor Anna Maria Gervasoni, che apre il libro. E poi i racconti sul buio e le credenze magiche: il vella che possiede le persone, la tribù di giganti delle montagne, i coccodrilli magici, la polvere di lime che apre chiavistelli, le isole abitate dagli spiriti, sempre la polvere di lime che serve a far innamorare, gli gnomi, il malocchio e la medicina tradizionale, i riti e le preghiere.

"Spiccioli di africanità". Nel capitolo Spiccioli di africanità Augusto Cosulich parla di "un misto di concretezza, gentilezza, ospitalità, resilienza, a volte interesse, fatalismo, rispetto, spontaneità e spesso anche opportunismo". Lui ci porta a Goma, nell'estremo Est della Repubblica Democratica del Congo, capitale del Nord Kivu. Siamo gli anni del genocidio in Rwanda, quando furono gli Hutu a fuggire per paure di rappresaglie dei Tutsi ora vincenti e poi il loro rientro: "Fummo praticamente bloccati sulla strada da una processione spontanea di migliaia di uomini, donne e bambini che, portando sulla testa e sulla schiena quel poco che avevano di vestiario e masserizie, rientravano alla spicciolata. Era un vero e proprio fiume umano che occupava tutta la sede stradale ma la cosa ancora più surreale era il silenzio assoluto che regnava ovunque".

E ancora sul Congo e il Rwanda. Il rovesciamento di alleanze e le guerre (il capitolo L'ultimo volo da Kinshasa di Maurizio Busatti) immagini vivide sul riaccendersi delle vendette etniche: "non si contano i linciaggi, le esecuzioni sommarie, i necklaces, pneumatici dati a fuoco intorno alla vita del malcapitato, insomma un pogrom annunciato per migliaia di uomini, donne, vecchi e bambini intrappolati a Kinshasa". Qui c'è il racconto, che sembra attuale, "dell'evacuazione delle migliaia di persone vulnerabili dopo averle identificate, censite e infine "districate" dal resto della popolazione della capitale". "Ci attendeva una sfida al limite dell'impossibile, la confusione era altissima; tra le voci di un imminente attacco rwandese, la città traboccava di un odio profondo...(...) A provarci più di tutto erano le storie umane, alcune agghiaccianti, altre commoventi, altre quasi comiche per le balle recitate a mo' di cantilena".

Il valore dell'aggiornamento continuo del cooperante. Il capitolo Sekondo misto di Carlo Resti - in conclusione - è un bell'omaggio all'Etiopia spesso dimenticata che oltre ad istruirci di gastronomia etnica ci lancia una riflessione: "Il tema dello sviluppo delle risorse umane in sanità attraverso la formazione di base e l'aggiornamento professionale continuo rimane basilare ed essenziale per garantire quel rafforzamento dei servizi (health service strengthening) che l'Oms predica da quasi vent'anni e che resta l'obiettivo primario per migliorare l'accesso ai servizi nei Paesi a basso reddito". Conclude il curatore Mezzabotta: "Tutte assieme, sono storie che ci parlano con forza di un mondo dove la solidarietà sta diventando una scelta obbligata perché, a pensarci bene, è l'unica via di salvezza. Per tutti".

 

 

 

 

 

 

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