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Napoli. I tempi (troppo) lenti della giustizia nell'area partenopea PDF Stampa
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Corriere del Mezzogiorno, 28 agosto 2021


La giustizia grande malato d'Italia. Che al Sud è addirittura in rianimazione. Secondo l'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, la durata media di un procedimento civile nei tre gradi di giudizio è di circa 788 giorni nei paesi aderenti, con un minimo di 368 in Svizzera e un massimo di quasi 8 anni in Italia. In Corte d'Appello a Napoli, i procedimenti penali pendenti a fine marzo 2021 erano più di 57.538: circa uno su tre è a rischio prescrizione perché relativo a reati risalenti a prima di fine 2009. Al Tribunale del capoluogo erano invece 50.434. Ai quali vanno aggiunti i 15.299 di Napoli Nord, i 4.780 di Nola, i 20.469 di Santa Maria Capua Vetere e i 9.219 di Torre Annunziata.

Nel settore civile sono oltre 35mila in Corte d'Appello, quasi 71mila al tribunale di Napoli, dove nel primo trimestre dell'anno in corso ne sono stati definiti oltre 16.100 mentre ne sono stati iscritti a ruolo altri 13.500 circa. Senza considerare i circa 27.900 di Napoli Nord, gli oltre 23.700 di Nola, i poco meno di 36mila di Santa Maria Capua Vetere e i 16.600 di Torre Annunziata.

Un fatto è certo, senza interventi immediati si rischia il collasso, perché la Procura produce più procedimenti di quelli che il Tribunale riesce a definire, il Tribunale più sentenze di quelle che in Corte d'Appello si riescono a smaltire e la Corte d'Appello più verdetti di quelli che può eseguire. In un'intervista all'Economia del Mezzogiorno, Elisabetta Garzo, Presidente del Tribunale di Napoli, denunziò che sono troppo pochi gli investimenti su strutture e informatizzazione e mancano gli addetti.

Al Tribunale di Napoli servono 200 cancellieri, i posti scoperti nella pianta organica dei magistrati penali in appello sono 16 e a questi vanno aggiunti i circa 30 giudici che mancano in Tribunale tra i settori penale e civile. I maggiori ingolfamenti avvengono in Corte d'appello dove confluiscono i processi definiti in primo grado dinanzi ai sette Tribunali del distretto, tra cui uffici grandi come quelli di Napoli, Napoli Nord e Santa Maria Capua Vetere. Ad Aversa i magistrati e il personale amministrativo fanno sforzi enormi ma le carenze e le criticità sono evidenti, non solo mancano 11 magistrati, oltre 30 cancellieri, 15 funzionari, ma ci sono anche problemi logistici irrisolti. Insomma, un quadro davvero sconfortante, che si auspica ora possa migliorare con le risorse stanziate dal Pnrr e la riforma Cartabia.

La differenziazione delle performance dei tribunali, con un netto divario Nord-Sud, come scrivono in una nota i professori Orlando Biele, Annamaria Nifo e Gaetano Vecchione, è evidenziata nell'ambito dell'Institutional Quality Index, che si occupa della giustizia civile, e analizza livello ed evoluzione recente degli indicatori nelle diverse aree nel periodo 2004-2019, sulla base di dati del Ministero della Giustizia, Unione Europea e Csm. In base allo studio, c'è un persistente divario tra i tribunali localizzati nel Nord, i cui tempi variano tra i 282 e i 341 giorni, quelli del Centro (383-440 giorni) e quelli del Mezzogiorno, che hanno tempi medi dei procedimenti ben maggiori (tra i 492 e i 674 giorni). Pur se recentemente al Sud la durata dei processi si è ridotta con un risparmio di tempi valutabile in oltre il 25%.

I tribunali civili meridionali dove le cose vanno peggio sono Vibo Valentia, Caserta, Bari e Barletta-Andria-Trani. Ciò che lascia a desiderare è la capacità di smaltimento dell'arretrato. Mentre al Centro-Nord la performance migliora, nel Mezzogiorno si assiste a un graduale peggioramento. Non c'è dubbio che le peggiori prestazioni dei tribunali meridionali siano legate alla maggiore domanda di giustizia nelle regioni del Sud: nei 15 anni analizzati dagli studiosi, nel meridione ci sono stati in media 777 nuovi casi iscritti a ruolo ogni anno per 10mila abitanti, a fronte dei 541 del Nord. Il carico di lavoro dei giudici è più elevato al Nord, dove nel 2019 ogni magistrato ha operato su 741 nuovi fascicoli, di cui 500 del settore civile, a fronte di 639 al Sud, 450 nel civile.

 

 

 

 

 

 

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