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Verona. Carcere, allarme per Sert e medici. "Nuovo personale già in arrivo" PDF Stampa
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di Laura Tedesco


Corriere di Verona, 28 agosto 2021

 

Le rassicurazioni di Girardi e Smacchia: nessuna interruzione. "All'interno del carcere di Montorio nessuna interruzione dei trattamenti per la lotta alle dipendenze e nuovo personale medico in arrivo già nei prossimi giorni", assicura il direttore generale dell'Usl 9 Pietro Girardi.

A 24 ore dall'allarme lanciato sul Corriere di Verona dalla Commissione Carcere della Camera penale di Verona dopo la visita effettuata a Ferragosto nel penitenziario con la direttrice Maria Grazia Bregoli, l'Usl Scaligera interviene immediatamente e respinge con fermezza paure e polemiche: "I servizi non sono stati bloccati precisa il dg Girardi. Si è verificato un problema d'organico ed è stato necessario provvedere per sostituire gli operatori, in ogni caso la situazione sta per risolversi coi nuovi arrivi che prenderanno servizio nei prossimi giorni".

In particolare, "riguardo alle segnalazioni di criticità pervenute da parte dell'Ufficio di Sorveglianza di Verona, l'Azienda Usl 9 Scaligera garantisce la massima attenzione al tema e, attraverso i servizi territoriali deputati, la piena collaborazione dovuta. Già la scorsa settimana i servizi competenti dell'Usl 9 hanno messo in atto strategie di intervento con carattere di urgenza per sostituire il personale medico in carenza con nuovi medici presenti negli elenchi di disponibilità aziendali e attivando un avviso urgente per titoli al fine di reperire figure educative idonee presso i Sert che possano essere di supporto al Servizio di Sanità penitenziaria - informa ancora l'Usl 9.

La situazione segnalata è seguita direttamente dal Responsabile della Sanità Penitenziaria. L'Azienda, attraverso il servizio di gestione delle risorse umane, sta dedicando il massimo impegno per reperire con urgenza personale sanitario a supporto dell'Unità Operativa. Proprio in questi giorni sono stati contrattualizzati quattro medici per il carcere di Montorio". Inoltre, il responsabile dell'UOC Dipendenze di Verona, dottor Camillo Smacchia, precisa che "nessuna interruzione dell'attività medico-assistenziale si è verificata all'interno del carcere per i detenuti tossicodipendenti.

All'interno delle carceri è attivo un servizio medico e infermieristico 24 ore su 24, in capo alla Sanità Penitenziaria, rivolto a qualsiasi tipologia di detenuti che necessitano di cure mediche. In particolare, un medico specialista nell'ambito delle dipendenze patologiche si reca due giorni la settimana in carcere per fornire assistenza sanitaria dedicata a questa tipologia di utenza. Tutte le terapie necessarie, urgenti e di mantenimento, sono garantite e proseguono regolarmente, erogate dal personale infermieristico e controllate dallo stesso specialista".

 

 

 

 

 

 

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