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Friuli Venezia Giulia. Troppi detenuti nelle carceri, primato del sovraffollamento PDF Stampa
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di Laura Tonero


Il Piccolo, 25 agosto 2021

 

Nei penitenziari della regione ci sono 637 persone, a fronte di una capienza massima prevista di 467. Antigone: scenario peggiorato dal Covid. Il tasso di affollamento delle carceri della nostra regione risulta il più alto d'Italia. Nelle strutture penitenziarie del Friuli Venezia Giulia si contano in totale 637 persone detenute, quando la capienza regolare ne dovrebbe contare 467, con un tasso di affollamento pari dunque al 136,40%, a fronte di una media nazionale del 106,2%. Dopo quella della nostra regione, le situazioni più critiche si registrano nelle carceri pugliesi, che presentano un tasso di affollamento del 131,72%, e in quelle della Lombardia (126,42%).

A trascinare il Friuli Venezia Giulia verso questo triste primato sono soprattutto le cifre relative alle case circondariali di Udine e Pordenone. Il rapporto dell'associazione Antigone, che scatta un'aggiornata fotografia della realtà negli istituti penitenziari, colloca queste due realtà carcerarie tra le 20 più affollate del nostro paese: quella del capoluogo friulano risulta al sesto posto, con un tasso di affollamento che nei mesi passati è arrivato a toccare il 174,4% (a fronte di 90 posti, lo scorso aprile erano detenute 158 persone); e quella di Pordenone al 13.o, con un tasso di affollamento medio del 150%.

Le condizioni sono comunque critiche anche a Trieste, Gorizia e Tolmezzo. Alla casa circondariale Ernesto Mari di Trieste, a fronte di una capienza di 138 posti, i detenuti presenti al 1 agosto 2021 erano 173 (107 gli stranieri), dei quali 17 donne. Una situazione, quella del Coroneo, gestita da 126 agenti della polizia penitenziaria, laddove ne sarebbero previsti 143. A Gorizia, alla "Angiolo Bigazzi", la capienza prevede 52 posti ma le persone detenute sono 66 (sono 35 gli stranieri) mentre non c'è una sezione femminile. Gli agenti della penitenziaria sono 42, quando l'organico ne dovrebbe contare 47. Nel carcere di Tolmezzo, la struttura più complessa della nostra regione che ospita prevalentemente detenuti soggetti ad alta sorveglianza, con una sezione anche in regime di 41bis, le presenze si attestano intorno alle 200 unità a fronte di una capienza fissata in 149 posti, con un corpo di polizia penitenziaria composto da 170 agenti quando ne sarebbero previsti 218.

Sono tutti dati che nel complesso raccontano di condizioni detentive molto difficili, ancor più dopo lo scoppio della pandemia. "Si tratta di un anno tragico - annota il rapporto Antigone analizzando in generale la situazione delle carceri nel nostro Paese - che ha rivoluzionato il modo di essere delle persone libere e di quelle detenute. Il sovraffollamento, da condizione oggettiva di trattamento degradante, è diventato anche questione di salute pubblica".

I dati statistici forniti dal ministero della Giustizia consentono di tracciare un identikit dei detenuti nelle carceri del Fvg. Hanno prevalentemente una fascia di età compresa tra i 30 e 34 anni e tra i 50 e i 59. Tenendo conto che per molti dei reclusi non è possibile accedere a determinate informazioni, che non intendono fornire (come quelle su grado di istruzione o stato civile), il 24% delle persone oggi in carcere in Friuli Venezia Giulia è celibe o nubile, il 32,5% è coniugato, il 4,35% è divorziato, il 2,4% è separato, l'11,5% ha un convivente e lo 0,4% è vedovo. Quanto invece al grado di istruzione, solo lo 0,9% ha una laurea, l'8,5% un diploma di scuola media superiore, l'1,2% ha terminato il ciclo di studi in una scuola professionale, il 22,2% ha solo un diploma di scuola media inferiore e il 5,1% si è fermato al termine della scuola elementare.

 

 

 

 

 

 

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