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Ius soli, il rilancio del Pd: "Entro l'anno la legge" PDF Stampa
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di Gabriele Bartoloni


La Repubblica, 25 agosto 2021

 

Il responsabile sicurezza dei dem, Borghi: "Ci sono le condizioni per approvare la norma". Il Financial Times critica l'Italia sulla cittadinanza: "Leggi troppo dure". Il Partito Democratico spinge affinché a settembre riparta la discussione sullo Ius soli. Lo fa attraverso il deputato dem Enrico Borghi secondo "ci sono le condizioni affinché si arrivi ad un'approvazione da parte di un ramo del Parlamento entro la fine dell'anno". Il pressing arriva nel giorno in cui il Financial Times critica le leggi italiane sulla cittadinanza: "Le più dure d'Europa", secondo il quotidiano britannico.

Allo stato attuale presso la Camera sono depositate tre proposte di legge: la prima porta la firma Laura Boldrini, la seconda di Matteo Orfini e, infine, la terza è quella di Renata Polverini. Quella della deputata di Forza Italia avrebbe maggiori possibilità di essere approvata. Il testo, infatti, non parla di un vero e proprio Ius soli, ma di uno Ius scholae, che permetterebbe ai minori di ottenere la cittadinanza una volta portato a termine almeno un ciclo di studi e su cui ci sarebbe un accordo di massima con il Movimento 5 Stelle e Leu.

Il successo degli atleti azzurri alle Olimpiadi di Tokyo, ha riaperto il dibattito sulla cittadinanza. I partiti del centrosinistra - principalmente Pd e Leu - sono tornati a chiedere l'introduzione dello Ius soli. Anche la ministra dell'Interno Luciana Lamorgese si è dimostrata aperta al dialogo. Rimangono contrari i partiti della destra sovranista (Lega e FdI), mentre qualche liberal di Forza Italia ha già dato la sua disponibilità a votare una nuova legge. Da Italia Viva, invece, filtra cautela.

Al momento, in Commissione Affari costituzionali non esiste un testo base. Ma il presidente del M5S Giuseppe Brescia ha già fatto sapere che sarebbe disposto a portare avanti la versione che prevede il completamento di un ciclo di studi. Una disponibilità su cui potrebbe giocare di sponda anche il segretario del Pd Enrico Letta, convinto che il momento giusto per far riprendere il percorso della legge sia l'inizio dell'autunno.

"Faccio appello a tutte le forze politiche, perché subito, a settembre, si apra un tavolo in Parlamento per discutere della nuova legge sulla cittadinanza, senza brandire bandiere", aveva detto il leader dem prima della pausa estiva. "Se non la si trasforma in una battaglia ideologica, si può fare", dice Ettore Rosato, coordinatore di Italia Viva.

"Se finisce per diventare una battaglia utile alla destra o alla sinistra per parlare al proprio elettorato, è chiaro che andrà a finire con un nulla di fatto". Il supporto di Italia Viva non è scontato, sebbene sia fondamentale affinché la legge venga approvata, specie in Senato dove i numeri sono più incerti.

 

 

 

 

 

 

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