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Bergamo. Protesta in carcere per ottenere i colloqui visivi con i familiari PDF Stampa
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bergamonews.it, 14 agosto 2021


"Da 8 mesi non vedo e abbraccio mio padre". La lettera di Anna che da otto mesi non può più rivedere suo padre. Per oltre mezz'ora, nella mattinata di venerdì 13 agosto, c'è stata una rivolta pacifica da parte dei detenuti del carcere di Bergamo di via Gleno per ottenere dei colloqui visivi. I detenuti chiedono di poter abbracciare i propri familiari. Altre strutture d'Italia hanno già approvato questi incontri grazie al green pass.

"Sono la figlia di un detenuto del carcere di Bergamo - afferma Anna - preciso che è 8 mesi che non abbraccio e non sento il profumo di mio papà e non ricevo un bacio siamo vaccinati col green pass tutta la famiglia chiediamo ci sia concesso solo questo poter abbracciare i nostri cari. Ci sono famiglie che ormai da quasi due anni, da quando ci siamo imbattuti in questa pandemia, che non abbracciano un loro caro. Come è possibile che ci sia il sovraffollamento delle carceri e a noi non ci sia concesso un abbraccio? Dietro persone che hanno sbagliato e pagano i propri errori ci siamo anche noi fuori: famiglie, mogli, figli e nipoti".

 

 

 

 

 

 

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