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Su un totale di 53.637 detenuti ci sono soltanto 4.976 diplomati e 569 laureati PDF Stampa
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di Azzurra Barbuto


lafinestradiazzurra.it, 13 agosto 2021

 

Contro il sovraffollamento non servono più carceri ma una scuola aperta a tutti. Su un totale di 53.637 detenuti al 30 giugno 2021 (ultimi dati disponibili) a possedere un diploma di scuola media superiore o un diploma di scuola professionale sono 4.976, di cui 1.070 stranieri, ad essere laureati ancora meno: solo 569 ristretti, di cui 152 stranieri.

Si tratta di dati impressionanti che meritano senza dubbio alcune riflessioni. I nostri istituti di pena sono sovraffollati e in tanti ritengono che sia necessario costruire nuovi spazi, ossia nuove strutture. Ma è davvero questa la soluzione al sovraffollamento che ci affligge? Sicuramente gli istituti vanno ammodernati, ristrutturati, considerato che le condizioni in cui versano i condannati (e pure i non condannati, visto che sono tanti coloro che permangono in cella nell'attesa del giudizio non solo di terzo ma anche di primo grado) sono terribili: mancano i riscaldamenti, le docce, l'acqua è fredda, in estate si soffoca, manca del tutto l'aria, i materassi sono consumati, distrutti, soltanto per elencare alcune delle problematiche diffuse.

Tuttavia, edificando altre carceri avremo solamente altro spazio da riempire con i carcerati. Il nostro obiettivo invece dovrebbe essere quello di avere meno persone in gattabuia, quindi meno cittadini che delinquono.

I dati riportati ci fanno capire che l'istruzione costituisce un'ancora di salvezza contro la devianza, un antidoto infallibile, in quanto aumenta le chance di inserimento nel mondo del lavoro, accresce la consapevolezza dei propri diritti e dei propri doveri all'interno della comunità, favorisce l'inclusione sociale. Di contro, l'assenza di istruzione e di un titolo di studio spendibile sul mercato legale del lavoro induce troppo di frequente l'individuo ad intraprendere un cammino deviato che gli spalanca le porte del carcere, dal quale è molto probabile che entrerà ed uscirà per poi rientrarci per tutta quanta la vita.

 

 

 

 

 

 

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