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Arabia Saudita: nuovo rinvio fustigazione blogger per ragioni mediche PDF Stampa
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Adnkronos, 23 gennaio 2015

 

"Ragioni mediche" hanno spinto le autorità saudite a rinviare per la seconda volta la fustigazione del blogger Raef Badawi, al centro di un caso internazionale. Lo ha annunciato in una nota Amnesty International, spiegando che la fustigazione di Badawi, prevista domani, "è stata sospesa dopo che una commissione di medici ha stabilito che non può essere sottoposto alla seconda tornata di frustate".

Badawi, 30 anni, era stato condannato il 5 novembre a dieci anni di carcere e a mille frustate per aver insultato l'Islam e per reati informatici. Le autorità della monarchia del Golfo avevano anche messo al bando il sito web da lui creato, Liberal Saudi Network. Il 9 gennaio il blogger saudita ha ricevuto in pubblico a Gedda la prima tranche di frustate, ben 50, subito dopo la preghiera del venerdì. Per espiare la pena l'uomo dovrebbe essere sottoposto alla stessa punizione per altre 19 volte.

 
Stati Uniti: il giornalista di Anonymous Barrett Brown condannato a 5 anni di carcere PDF Stampa
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Askanews, 23 gennaio 2015

 

Barrett Brown, un giornalista americano considerato come una sorta di portavoce del gruppo di pirati informatici Anonymous, è stato condannato a 63 mesi di carcere e a restituire 890.000 dollari. Trentatré anni, Brown era stato arrestato nel 2012.

In una sarcastica risposta alla sentenza Brown ha commentato: "Buona notizia! Il governo americano ha deciso che siccome ho fatto un ottimo lavoro nell'investigare sul settore dell'industria informatica adesso mi stanno mandando ad indagare sull'industria delle carceri".

Barrett, che scriveva anche per Vanity Fair e per l'Huffington Post, avrebbe postato dei link contenenti informazioni rubate alla società di sicurezza Stratfor Global Intelligence nel 2011.

 
El Salvador: il Parlamento ha concesso la grazia a donna condannata a 30 anni per aborto PDF Stampa
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La Presse, 23 gennaio 2015

 

Il Parlamento di El Salvador ha concesso la grazia a una donna accusata di aver abortito e condannata a 30 anni di carcere per omicidio. I 69 deputati presenti in aula hanno approvato la grazia con 43 voti a favore e 26 contrari. A favore hanno votato soprattutto i membri del Fronte Farabundo Martí per la liberazione nazionale, partito di sinistra al governo, mentre si è schierata contro l'Alleanza repubblicana nazionalista, di destra.

Da diversi mesi le organizzazioni femministe e per il diritto all'aborto chiedevano la grazia per la donna, Carmen Guadalupe Vásquez Aldana, la cui gravidanza era stata interrotta a causa di gravi complicazioni. La donna è in carcere da sette anni ed è una delle 129 persone accusate nel Paese tra il 2000 e il 2011 di aver violato la legge sull'aborto. Ventinove di loro restano in prigione.

 
Turchia: detenuto transessuale autorizzato a cambiare sesso, è il primo caso nel Paese PDF Stampa
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www.cdt.ch, 23 gennaio 2015

 

Per la prima volta in Turchia un detenuto transessuale è stato autorizzato dalla giustizia a sottoporsi a una operazione di cambiamento di sesso mentre si trova in carcere, riferisce la stampa di Ankara. Il detenuto aveva già ottenuto nel 2013 di poter cambiare nome, adottandone uno femminile, Asli, secondo Milliyet.

Un tribunale ha ora ordinato all'amministrazione del carcere di consentire l'intervento di cambiamento di sesso, ritenendo che altrimenti potrebbe subire seri danni psicologici. I costi dell'operazione saranno però a carico di Asli o della sua famiglia. In Turchia, paese prevalentemente musulmano sunnita, la situazione di omosessuali e transessuali è spesso ancora problematica e si registrano frequenti episodi di intolleranza o violenza nei loro confronti.

 
Egitto: la Corte penale del Cairo ordina rilascio dei figli di Mubarak PDF Stampa
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Nova, 23 gennaio 2015

 

La Corte penale del Cairo ha ordinato il rilascio dei figli dell'ex presidente Hosni Mubarak, in attesa di un nuovo processo a loro carico in un caso di corruzione. Il loro avvocato Farid al Deeb ha dichiarato che Alaa e Gamal Mubarak possono lasciare il carcere perchè hanno scontato il periodo di custodia cautelare e non ci sono motivazioni per tenerli in prigione. Gamal e Alaa erano stati condannati rispettivamente a 3 e 4 anni di prigione il 21 maggio scorso, ma il 13 gennaio la corte ha accettato un ricorso contro la sentenza.

Questo significa che anche Mubarak potrebbe essere presto liberato per gli stessi capi di imputazione. A maggio la Corte penale del Cairo aveva infatti riconosciuto l'ex presidente e i figli colpevoli di aver sottratto fondi pubblici per un valore di 100 milioni di lire egiziane, circa14 milioni di dollari, destinati alla ristrutturazione dei palazzi presidenziali.

 
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