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Svizzera: respinto dal Consiglio nazionale l'inasprimento del diritto minorile PDF Stampa
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Corriere del Ticino, 22 settembre 2015

 

Il diritto minorile non va inasprito. È l'opinione del Consiglio nazionale che ha respinto oggi - con 89 voti contro 79 e 8 astenuti - una mozione di Hans Fehr (Udc/Zh). Per lo zurighese quello proposto era l'unico modo per combattere l'aumento dei reati gravi commessi da giovani registrato negli utili anni. Nel suo atto parlamentare, Fehr chiedeva al governo di presentare rapidamente una modifica di legge tesa a inasprire il diritto penale minorile.

Lo zurighese proponeva di limitare la concessione della condizionale per i crimini gravi, di eseguire la pena in un penitenziario per i giovani non collaborativi collocati in un istituto, aumentare considerevolmente la privazione massima della libertà (attualmente pari a quattro anni) e fare in modo che i giovani possano essere giudicati secondo il diritto penale degli adulti in caso di reati particolarmente gravi.

"Bisogna guardare in faccia la realtà: i minori commettono sempre più crimini gravi", ha sostenuto Fehr, che ha fatto anche riferimento al giovane pregiudicato di Zurigo conosciuto con lo pseudonimo di "Carlos". Servono dunque pene più lunghe, "altrimenti succede come nella scuola reclute: ci si limita a contare i giorni". L'elemento centrale del diritto minorile è la rieducazione, le pene privative della libertà servono solo per evitare che l'imputato commetta altri reati, ha però replicato la consigliera federale Simonetta Sommaruga. Non è inoltre provato che una pena più lunga abbia un reale effetto deterrente. L'esempio della Germania lo dimostra, ha affermato, convincendo la maggioranza del Plenum, la ministra di giustizia e polizia.

 
Stati Uniti: suicida in carcere Marvin Sharp, coach accusato di abusi sui minori PDF Stampa
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fanpage.it, 22 settembre 2015

 

Secondo l'accusa l'uomo avrebbe abusato sessualmente di numerose ginnaste minorenni. Erano le 20 e 17 di sabato quando i secondini del carcere di Marion County in Indiana, Stati Uniti, hanno scoperto il corpo senza vita di Marvin Sharp, 49 anni e coach di ginnastica. L'uomo dal 24 agosto era detenuto in attesa di essere giudicato per abusi e molestie su minori.

Nel processo a suo carico, che sarebbe iniziato il 28 ottobre, l'allenatore avrebbe dovuto rispondere di ben sette capi d'accusa: quattro per abusi su minori e tre per violenza sessuale. Recentemente gli inquirenti avevano trovato nell'abitazione di Sharp materiale pedopornografico collezionato a partire dal 2002 e riguardante sei studentesse di 6-7 anni. "Queste minorenni sono state identificate come ex ginnaste allenate - e fotografate - da Sharp", ha detto in una dichiarazione Darin Older, detective di Indianapolis.

Secondo fonti investigative sarebbero migliaia le fotografie di minori trovate nelle casseforti di Sharp sia nella sua abitazione che nelle palestre da lui gestite. L'allenatore nel 2010 era stato eletto "coach dell'anno" e tra le sue atlete figuravano anche le olimpioniche Bridget Sloan e Samantha Peszek, vincitrici della medaglia d'argento nel concorso a squadre di Pechino 2008. Il caso dell'arresto di Sharp aveva fatto molto discutere e non poche persone si erano dette incredule. Michele Callahan, collega di Sharp, aveva tuttavia commentato: "La natura stessa della ginnastica mette a rischio gli allenatori maschi. Spero proprio che questa cosa venga chiarita prima che metta fine a una carriera rispettabile".

Nei confronti del coach sarebbero state comunque prodotte prove schiaccianti soprattutto da parte di una ginnasta 12enne, vittima per due anni delle "attenzioni" di Sharp, che le avrebbe rivolto apprezzamenti ma sarebbe anche andato al sodo con carezze e palpeggiamenti, per finire a fotografarla con addosso una camicia di forza.

 
Pakistan: "non si regge in piedi sul patibolo", rinviata impiccagione detenuto paralizzato PDF Stampa
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Ansa, 22 settembre 2015

 

Un giudice pachistano ha sospeso oggi l'impiccagione nel carcere di Faisalabad di Abdul Basit, un detenuto paralizzato dalla vita in giù e costretto a muoversi su una sedia a rotelle. Lo ha annunciato il giudice Dilshad Malak. "L'esecuzione è stata rinviata - ha spiegato il magistrato - perché Basit non ha potuto mettersi in piedi sul patibolo come prescrive il regolamento carcerario. E per questo non ha potuto essere impiccato". Lo stesso magistrato ha disposto l'invio del dossier al governo per una decisione.

 
Giustizia: Sabelli (Anm) "il carcere non è vendetta, no al populismo penale" PDF Stampa
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Ansa, 21 settembre 2015

 

"Bisogna chiedersi se oggi ci sia una profonda consapevolezza della funzione della pena che è stata scritta ormai 70 anni fa nella Costituzione e considerare anzitutto la funzione rieducativa": lo ha detto ieri, nell'aula magna dell'Università di Messina, Rodolfo Maria Sabelli, presidente dell'Associazione nazionale magistrati (Anm), a margine del convegno "Senso e futuro della pena" organizzato dal Coordinamento nazionale dei magistrati di sorveglianza.

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Giustizia: il Sottosegretario Ferri "garantire ai detenuti possibilità di studio e di lavoro" PDF Stampa
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Adnkronos, 21 settembre 2015

 

Garantire la possibilità di studio-lavoro ai detenuti. Lo ha evidenziato il sottosegretario alla Giustizia, Cosimo Maria Ferri. "In alcuni istituti penitenziari - ha osservato - i detenuti sono ancora posti di fronte alla scelta tra lo studio e il lavoro, talvolta per esigenze meramente amministrative o trattamentali: è necessario fare in modo che le due attività, che corrispondono a diritti costituzionalmente garantiti, non si sovrappongano e sia data ad ogni detenuto la possibilità di studiare e, insieme, lavorare. La finalità della scuola in carcere è soprattutto 'trattamentale e rieducativa".

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