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Stati Uniti: detenuto disabile muore perché dimenticato in cella senza cibo né acqua PDF Stampa
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giornalettismo.com, 25 giugno 2015

 

Keaton Farris aveva 25 anni e soffriva di un disturbo bipolare, dopo 20 giorni detenzione è morto perché dimenticato in cella senza cibo né acqua.

Keaton Farris è stato arrestato il 20 marzo a Coupeville, nello stato di Washington, con l'accusa di aver provato a incassare un assegno da 355 dollari che non era intestato a lui. Non aveva precedenti, ma soffriva di disturbi mentali che gli erano stati diagnosticati due anni fa, ma era migliorato molto con l'assunzione dei farmaci.

Ieri lo sceriffo della contea di Island ha pubblicato un rapporto nel quale si scusa con la famiglia, perché Farris è morto in prigione l'8 aprile, e dice l'autopsia che è morto di fame e di sete. Lo sceriffo lamenta una fallimento delle procedure, ma il fallimento altro non è che l'aver abbandonato per giorni in cella, senza cibo né acqua, un detenuto che per le sue condizioni doveva invece essere controllato ogni ora.

Quella di Farris è stata una vera e propria Odissea nel sistema carcerario locale, cominciata nella prigione di Lynnwood, dove i responsabili gli hanno rifiutato l'accesso ai farmaci nonostante si fosse dichiarato malato e nonostante i parenti avessero avvertito che aveva bisogno dei farmaci. Farris è stato poi colpito almeno una volta con il taser, legato e ammanettato e infine trasferito in altre prigioni, dove non è andata meglio. Alla Snohomish County Jail le guardie hanno annotato che appariva gravemente malato e che mostrava sintomi di psicosi, poi è stato trasferito alla prigione della contea di Snohomish dov'è stato legato a una sedia di contenzione in attesa della visita di uno specialista, che non è mai arrivata. È stato invece trasferito alla prigione di Coupeville, dove ha allagato la cella chiudendo lo scarico del WC con il cuscino, e così gli hanno chiuso l'acqua in cella. Poi se lo sono dimenticato, anche se le carte della prigione dicono che lo hanno controllato ogni ora come avrebbero dovuto. Dopo due giorni trascorsi così, Farris è morto l'8 aprile.

 
Stati Uniti: un secondo arresto per i due detenuti evasi, è una guardia carceraria PDF Stampa
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La Repubblica, 25 giugno 2015

 

Sotto accusa l'agente Gene Palmer, sospettato di aver fornito ai due ergastolani le lame nascondendole negli hamburger. C'è un secondo arresto collegato al caso dei due detenuti - Richard Matt, 48 anni, e David Sweat - evasi clamorosamente 19 giorni fa dal carcere di massima sicurezza dello Stato di New York. È Gene Palmer, guardia carceraria del Clinton Correctional Facility, 57 anni di Dannemora.

I dettagli delle accuse non sono ancora stati precisati ma l'uomo è sospettato di aver fornito ai due detenuti le lame nascondendole all'interno di hamburger congelati portati in cella. In precedenza era finita in manette per l'evasione la sarta Joyce Mitchell, 51 anni, accusata di aver fatto da palo e di aver fornito ai due criminali alcuni strumenti per la fuga. La donna è anche sospettata di aver avuto rapporti sessuali con uno dei sue evasi.

La gigantesca caccia all'uomo intanto continua. L'ultimo possibile avvistamento è avvenuto al confine tra lo Stato di New York e la Pennsylvania. Un testimone ha riferito di aver visto i due uomini lungo i binari della ferrovia nella zona di Friendship, un villaggio di 2mila anime nella contea di Allegany. La polizia ha schierato 150 agenti, ma senza esito. Matt è stato condannato per rapimento e l'uccisione di un uomo nel 1997. Sweat per l'omicidio di un vice sceriffo della contea di Broome. I due, lo ricordiamo, sono fuggiti dopo aver trapanato i muri della cella, infilandosi in tunnel e gattonando tra stretti cunicoli fino a un tombino oltre il possente muro di cemento alto dieci metri che circonda il carcere di massima sicurezza.

 
I prigionieri di Alta Sicurezza, emigranti italiani delle nostre "Patrie Galere" PDF Stampa
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di Carmelo Musumeci

 

Ristretti Orizzonti, 24 giugno 2015

 

"Avevo fame. Ogni giorno lo stomaco occupava i miei pensieri. Perché il cibo era poco, scarso e immangiabile, come l'acqua di cui ci davano una bottiglia al giorno, quella del rubinetto non era potabile, era gialla e puzzolente". (Tratto dalla testimonianza di Pasquale De Feo dal libro "Fuga dall'Assassino dei Sogni". Edizioni erranti di Musumeci e Cosco. Prefazione di Erri De Luca.

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Giustizia: Stati generali del carcere, Sofri costretto a rinunciare PDF Stampa
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di Riccardo Chiari

 

Il Manifesto, 24 giugno 2015

 

Il ministro Orlando chiama l'ex esponente di Lotta Continua alla discussione sugli Stati generali dell'esecuzione penale, e subito si scatenano le polemiche. Il diretto interessato rinuncia dopo le critiche della famiglia Calabresi. "Ad Adriano Sofri era stato chiesto di prendere parte ad una discussione a cui parteciperanno oltre 200 persone, portando il contributo dell'esperienza di una persona che ha scontato tutta la propria pena".

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Giustizia: Adriano Sofri risponde "non c'è dubbio che ci siano esperti più esperti di me" PDF Stampa
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di Adriano Sofri

 

Il Foglio, 24 giugno 2015

 

Non c'è dubbio che ci siano esperti più esperti di me: ergastolani senza riparo, che stanno in galera da una vita e sanno di starci fino alla morte; ragazzi arabi denudati e messi in una cella liscia; detenuti gravemente malati e destinati a creparci.

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