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Reggio Calabria: boss ergastolano "compatibile" con il carcere, torna in cella a 83 anni PDF Stampa
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www.lametino.it, 28 gennaio 2015

 

È malato ma le sue condizioni sono compatibili con il carcere. E per questo motivo stamane i carabinieri del comando provinciale di Reggio Calabria hanno arrestato a Oppido Mamertina il boss ergastolano della 'ndrangheta Giuseppe Mazzagatti, di 83 anni. L'uomo fino ad oggi era detenuto ai domiciliari presso la sua abitazione. L'anno scorso davanti all'abitazione di Mazzagatti ci fu l'inchino della statua della Madonna durante la tradizionale processione.

Il provvedimento restrittivo è stato emesso dai giudici del Tribunale di sorveglianza di Reggio Calabria. Mazzagatti, condannato nel 2004 all'ergastolo per diversi reati tra cui associazione di tipo mafioso e omicidio, è ritenuto dagli inquirenti lo storico boss dell'omonima cosca e dal 2006 stava scontando la sua pena nella propria abitazione. L'anziano boss beneficiava della detenzione domiciliare in ragione delle sue condizioni sanitarie, apparentemente incompatibili con il regime carcerario. Il provvedimento restrittivo emesso dal Tribunale di sorveglianza di Reggio Calabria deriva dall'istanza di revoca della detenzione domiciliare avanzata dalla Dda di Reggio Calabria a seguito degli elementi emersi durante le indagini dell'inchiesta 'Erinni' e dalle risultanze dei numerosi controlli effettuati dai carabinieri di Oppido Mamertina. Il tribunale di sorveglianza di Reggio Calabria ha quindi disposto nuovi controlli medici a carico dell'ergastolano, da cui è emerso che le condizioni di Mazzagatti non sono incompatibili con il regime detentivo in un struttura carceraria assistita da idoneo centro clinico. Il boss è stato così condotto in un carcere del centro Italia.

 
Ascoli: la redazione di "Io e Caino" incontra il settimanale diocesano "Ancoraonline" PDF Stampa
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di Susanna Faviani

 

Avvenire, 28 gennaio 2015

 

Una trasferta particolare, quella di Ancoraonline, la redazione Internet del settimanale diocesano di San Benedetto del Tronto-Ripatransone-Montalto: una trasferta dietro le sbarre. L'idea è scaturita dall'incontro della redazione con Teresa Valiani, direttrice del periodico del supercarcere di Marino del Tronto (Ascoli Piceno) Io e Caino.

Dall'incontro-dibattito è emerso che il penitenziario è molto disponibile per attività ricreative, culturali o professionalizzanti che aiutino i detenuti, una volta usciti, a rifarsi una vita e a non ricadere nei medesimi reati. E la stesura di un giornale rientra tra queste finalità.

Dall'incontro con i detenuti emerge uno spaccato di dolore: "Sono scaturite storie - ha sottolineato Valiani - molto commoventi, in cui i detenuti si raccontano senza reticenze. Sono storie di profonda sofferenza, quasi sempre di emarginazione. Ma la redazione di Io e Caino non solo è frutto del contributo dei detenuti ma anche della lungimiranza della direttrice Lucia Di Feliciantonio e della collaborazione degli agenti penitenziari".

La cultura quindi ancora una volta si rivela come la strategia più efficace per riscattare l'uomo. Tante le problematiche e altrettanti i bisogni, dal sovraffollamento all'impegno "fuori", una volta usciti, col senso dell'azione di recupero di un carcere e non solo della sua funzione punitiva. Così la redazione di Ancoraonline ha deciso di andare a trovare i detenuti che redigono "Io e Caino" per conoscersi, imparare, spiegare, scambiarsi idee ed esperienze. Una riunione di redazione dietro le sbarre, così da abbattere, almeno idealmente, il muro del pregiudizio, dell'indifferenza, e troppo spesso del silenzio.

 
Taranto: "Storie di dentro, dentro le storie", incontro-dibattito nella Casa circondariale PDF Stampa
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www.tarantobuonasera.it, 28 gennaio 2015

 

In collaborazione con l'Anm, il 31 gennaio incontro con il magistrato e scrittore Giancarlo De Cataldo e con la giornalista Giusi Fasano.

"Storie di dentro, dentro le storie" è il tema dell'incontro-dibattito che il prossimo 31 gennaio si terrà nella casa circondariale di Taranto e vedrà protagonisti Giancarlo De Cataldo, magistrato e scrittore e Giusi Fasano, giornalista, inviata del "Corriere della Sera".

L'interessante appuntamento culturale, che è stato proposto dal consigliere Martino Rosati, presidente della sottosezione Anm di Taranto e condiviso dal direttore Stefania Baldassarri, avverrà alla presenza di detenuti e detenute. Il consigliere Martino Rosati incontrerà detenuti e operatori penitenziari.

L'incontro sarà arricchito anche dalla presenza di associazioni e di enti di volontariato, da studenti della locale Facoltà di Giurisprudenza e da alunni dei Licei "Battaglini" e "Archita" di Taranto. L'evento avrà l'obiettivo di far raccontare ai due relatori le rispettive esperienze con la realtà del carcere e l'umanità che la abita. "La direzione della casa circondariale di largo Magli che è sempre sensibile a promuovere tematiche di interesse ed attualità- si legge in un comunicato stampa - ancora una volta intende dare spazio e visibilità alla trattazione delle stesse, non potendo non compiacersi per la presenza di una personalità così ampiamente riconosciuta sia sul piano letterario che, ancor prima, per i suoi meriti professionali". Il dibattito che si terrà alle 10 del 31 gennaio sarà illustrato nella conferenza stampa che si terrà il prossimo 29 gennaio alle ore 11.30, sempre presso la casa circondariale.

 
Roma: il 3 febbraio presentato libro "Detenuti stranieri in Italia. Norme, numeri e diritti" PDF Stampa
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Ristretti Orizzonti, 28 gennaio 2015

 

Il prossimo 3 febbraio a Roma verrà presentato il volume di Patrizio Gonnella, "Detenuti stranieri in Italia. Norme, numeri e diritti". Durante l'incontro verranno presentati e illustrati i dati relativi alla presenza dei detenuti stranieri nelle carceri italiane, suddivisi per nazionalità e per credo religioso, oltre che per età, legame famigliare e titolo di studio.

Verrà inoltre riportato il dato relativo a quanti di questi detenuti siano in custodia cautelare, quanti appellanti e ricorrenti, quanti in esecuzione penale e in esecuzione penale esterna. Altro dato che sarà presentato è quello del tipo di reato per il quale vengono reclusi gli stranieri nel nostro paese. Sarà presentato inoltre il quadro normativo che, nel corso degli anni, ha fatto sì che il numero di stranieri nelle nostre carceri sia progressivamente aumentato.

Il volume, realizzato grazie all'attività di ricerca dell'Associazione Antigone con il sostengo di "Open Society Foundation" ed edito dall'Editoriale Scientifica, è il primo lavoro di questo genere realizzato in Italia. La presentazione si terrà alla Libreria del Viaggiatore, via del Pellegrino 78, a partire dalle ore 11.00. Insieme all'autore interverranno Silvana Sergi (Direttrice del carcere di Regina Coeli), Marco Ruotolo (Ordinario di Diritto Costituzione, Università Roma Tre) e Abudl Matahar (Mediatore culturale Associazione Medea).

La Libreria del Viaggiatore, è la redazione della Round Robin, casa editrice che da anni promuove iniziative letterarie nelle carceri. Con il progetto "un libro ti fa evadere" la Round Robin ha raccolto - grazie ai suoi lettori - decine di volumi poi inviati nelle carceri che ne hanno fatto richiesta. Contestualmente la giovane casa editrice ha promosso presentazioni di alcuni titoli in catalogo, proprio all'interno delle carceri incontrando i detenuti.

L'auspicio è che questo genere di iniziative - non a scopo di lucro e finanziate dall'editore stesso - possano continuare con la collaborazione dei lettori. Un libro è come un viaggio. E la Round Robin si augura di regalare un momento di "evasione" proprio attraverso le sue pagine.

 
Bari: domani la presentazione del libro "Non sono un assassino", di Francesco Caringella PDF Stampa
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Comunicato stampa, 28 gennaio 2015

 

Il Direttore della Casa Circondariale di Bari Lidia De Leonardis, comunica che il 29 gennaio 2015 alle ore 15,00 si terrà presso l'Istituto penitenziario barese la presentazione del romanzo di Francesco Caringella, Magistrato e Consigliere di Stato: "Non sono un Assassino" (Ed. Newton Compton). Caringella, dopo il fortunato esordio con "Il colore del vetro", conferma le brillanti doti di scrittore noir, in un thriller in cui un delitto senza movente diventa l'incubo di un poliziotto che si ritrova a dover dimostrare la sua innocenza contro tutto e tutti.

La presentazione presso la Casa Circondariale di Bari, come lo stesso Caringella afferma: "È un atto d'amore e per questo, trova nell'umanità varia e dolente che popola il carcere il luogo ideale d'incontro". Un incontro che si inserisce nel percorso di rinnovamento voluto dalla Direzione della Casa Circondariale di Bari, in sinergia con il Resp.le Area Sicurezza Commissario Francesca De Musso e il Resp.le Area Trattamentale Tommaso Minervini.

Per "Non sono un Assassino" questa vicinanza è ancora più accentuata perchè il romanzo scandaglia il percorso psicologico, le sofferenze, le emozioni, ma anche i sogni, di uomini privati del bene prezioso della libertà e costretti ad un percorso dal quale difficilmente usciranno quelli di prima.

 

Il Direttore della Casa Circondariale di Bari

 
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