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Giustizia: pene domiciliari, tradito l'impegno con l'Unione Europea PDF Stampa
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di Eleonora Martini

 

Il Manifesto, 29 gennaio 2015

 

Il governo Renzi fa scadere la delega sulle riforme promesse a Strasburgo. Vince la linea Salvini. Il governo Renzi l'aveva presentata al Consiglio d'Europa, nel giugno scorso, come una delle misure "strutturali" risolutive del problema del sovraffollamento carcerario per il quale l'Italia era stata condannata dalla Corte europea dei diritti umani.

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Giustizia: così la Corte di Strasburgo mette una pezza alle lungaggini processuali in Italia PDF Stampa
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di Elisabetta Burba

 

Panorama, 29 gennaio 2015

 

Per le lungaggini processuali e il sovraffollamento carcerario, il nostro Paese è ancora ai primissimi posti nella classifica delle violazioni dei diritti umani. Ma negli ultimi mesi il contenzioso si è ridotto.

Assieme a disoccupati, debito pubblico e corruzione, l'Italia detiene un altro primato internazionale: il numero di ricorsi presentati da nostri concittadini alla Corte europea dei diritti dell'uomo. A inizio ottobre 2014, l'Italia era in cima alla graduatoria dei paesi con maggior numero di ricorsi per violazioni della Convenzione europea dei diritti umani, soprattutto per lungaggini processuali e sovraffollamento delle carceri.

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Giustizia: lotta alle mafie, il 41bis non serve a vincere PDF Stampa
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di Astolfo di Amato

 

Il Garantista, 29 gennaio 2015

 

Nella lotta infinita alle mafie, l'ultima notizia è quella di una "maxi operazione dei carabinieri mercoledì mattina contro la 'ndrangheta in Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte, Veneto, Calabria e Sicilia". Nell'ambito della operazione sono state eseguite oltre 160 ordinanze di custodia cautelare. Questa, ennesima, operazione è il segnale di una guerra vittoriosa o la conferma della sconfitta dello Stato e della legalità?

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Giustizia: Sottosegretario Ferri: nessun rischio che le carceri diventino palestre terroristi PDF Stampa
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Ansa, 29 gennaio 2015

 

"Allo stato non vedo il pericolo di un arruolamento di potenziali jihadisti all'interno delle carceri italiane. Siamo sensibili e attenti al problema e il nostro monitoraggio credo ci consenta di prevenire qualsiasi iniziativa": così Cosimo Ferri, sottosegretario alla Giustizia, a "Voci del mattino" su Radio 1, sul rischio di un arruolamento di jihadisti nelle carceri italiane.

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Giustizia: Sappe; sospendere vigilanza dinamica nei penitenziari, troppi agenti aggrediti PDF Stampa
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Comunicato stampa, 29 gennaio 2015

 

"Nell'incontro di ieri a Roma ho chiesto espressamente al Vice Ministro della Giustizia, Enrico Costa, di sospendere la vigilanza dinamica nelle carceri italiane. Più ore fuori dalle celle senza far nulla, girando da una parte all'altra, non vuol affatto dire umanizzare la pena ma determinare tensioni costanti e continue e favorisce addirittura che si possano verificare nuovi reati tra le celle! E che la vigilanza dinamica così com'è strutturata non funziona lo dimostrano anche le decine di aggressioni a poliziotti penitenziari avvenute in pochi giorni addirittura due volte a Frosinone e Padova e poi nelle strutture detentive di Saluzzo, Frosinone, Asti, Torino, Vigevano, al carcere minorile di Palermo e in quello femminile di Roma. Siamo stanchi di essere feriti, insultati, umiliati, aggrediti!".

A dichiararlo è il segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria Sappe Donato Capece, dopo l'incontro di ieri al Ministero della Giustizia di Roma

"I vertici regionali e nazionali dell'Amministrazione Penitenziaria che sminuiscono gli episodi gravi e gli eventi critici che si sono verificati in alcune carcere italiane per dare l'idea che in carcere va tutto bene mentono sapendo di mentire. Pensate ai gravi fatti accaduti nel carcere di Padova. Il Provveditore dell'Amministrazione Penitenziaria del Triveneto, Enrico Sbriglia, e il direttore del carcere, Salvatore Pirruccio, hanno detto in una conferenza stampa che i detenuti che hanno sobillato un intero Reparto detentivo erano ubriachi.

E allora perché proprio loro non hanno fatto assolutamente nulla rispetto al nostro sequestro, a metà dicembre, di una considerevole quantità di grappa artigianalmente prodotta dai detenuti in cella?". Ma al Vice Ministro Costa il Sappe ha chiesto di "sospendere la vigilanza dinamica nelle carceri, ossia le sezioni detentive autogestite dai detenuti, che permette loro di girare liberamente, nei corridoi, senza fare nulla per molte ore al giorno, e che si sta rilevando - come immaginavamo - non solo inutile ai fini del trattamento rieducativo dei detenuti ma assolutamente pericolosa, come confermano le molte aggressioni contro i poliziotti penitenziari e come avevamo noi stessi ipotizzato".

Capece ha chiesto interventi urgenti - "a cominciare da un tavolo tecnico di lavoro che riveda ed eventualmente ridiscuta l'organizzazione della vigilanza dinamica, anche alla luce di tutti i problemi di sicurezza che sono emersi" - e ha annunciato "una manifestazione nazionale davanti al Ministero della Giustizia a Roma e una serie di sit-in di protesta davanti alle carceri delle principali città italiane per protestare contro le condizioni di abbandono in cui si trova la Polizia Penitenziaria".

 
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