Sabato 11 Luglio 2020
Redazione
Direttore
Ristretti come Homepage

Login



 

 

Quattro mesi fa la morte di 13 detenuti durante le rivolte. Tanti gli interrogativi PDF Stampa
Condividi

di Dario Paladini


Redattore Sociale, 10 luglio 2020

 

Non era mai accaduto dal secondo dopoguerra ad oggi che morissero così tanti reclusi. Parenti e associazioni di volontariato chiedono verità e giustizia. Perché sono morti? Perché non sono stati resi pubblici i loro nomi? Perché quattro sono morti durante il trasferimento in altre carceri? Il Garante nazionale ha chiesto la consulenza dell'antropologa forense Cristina Cattaneo.

Domenica scorsa in un cimitero in provincia di Varese è stato dato l'ultimo saluto a uno dei 13 detenuti morti durante le rivolte scoppiate nei giorni dal 7 al 10 marzo in 49 carceri. Sono passati quattro mesi e parenti e volontari delle associazioni impegnate nei penitenziari chiedono che sia fatta chiarezza.

Leggi tutto...
 
Da detenuti a ostaggi PDF Stampa
Condividi

di Carmine Gazzanni


Left, 10 luglio 2020

 

Abusi, rappresaglie, pestaggi sarebbero stati compiuti da agenti penitenziari nei confronti di chi chiedeva tutele per la propria salute durante l'emergenza Covid-19. È quanto emerge dalle inchieste partite da esposti dell'associazione Antigone e dai familiari delle vittime.

"Aiuto, mio padre è stato massacrato di botte", denuncia una ragazza con lacrime di rabbia per il papà detenuto a Santa Maria Capua Vetere. "Mio marito è stato picchiato, messo dentro un blindo in mutande, senza vestiti e senza niente", le fa eco una donna il cui compagno è nel carcere di Pavia.

Leggi tutto...
 
Consiglio d'Europa: "Eliminare il sovraffollamento delle carceri" PDF Stampa
Condividi

coe.int, 10 luglio 2020


Il Comitato anti-tortura del Consiglio d'Europa (Cpt) ha chiesto ai 47 Stati membri del Consiglio d'Europa di cogliere l'opportunità della lotta contro la pandemia da Covid-19 nelle carceri per porre fine al sovraffollamento grazie a misure d'urgenza istituite temporaneamente, compreso il ricorso ad alternative alla detenzione. In una dichiarazione pubblicata a seguito della sua Dichiarazione di principi, rilasciata a marzo nel contesto della pandemia da Covid-19, il Cpt afferma che occorre prendere ulteriori disposizioni per ridurre la detenzione provvisoria, astenersi quanto più possibile dal ricorso alla detenzione dei migranti e compiere ulteriori progressi nella deistituzionalizzazione delle cure psichiatriche.

Leggi tutto...
 
"Funzione rieducativa della pena", Mattarella celebra la Polizia penitenziaria PDF Stampa
Condividi

di Milena Castigli


interris.it, 10 luglio 2020

 

Il messaggio di Sergio Mattarella al Capo del Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria, Bernardo Petralia, per il 203° anniversario del Corpo.

Oggi si celebra il 203° anniversario della costituzione del Corpo di Polizia Penitenziaria. La Polizia Penitenziaria svolge compiti specialistici, all'interno degli istituti penitenziari e nei servizi esterni, che ne definiscono l'identità, la missione e l'unicità fra le Istituzioni della Repubblica. Per l'occasione, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha inviato al Capo del Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria, Bernardo Petralia, un messaggio di saluto.

Leggi tutto...
 
"Contesti il carcere? Allora sei un terrorista" PDF Stampa
Condividi

di Frank Cimini


Il Riformista, 10 luglio 2020

 

Il carcere come questione maledetta. Delle ragioni per cui nella prima decade di marzo durante le rivolte morirono 15 detenuti si continua a non sapere nulla e gli inquirenti sul punto tacciono. La magistratura invece si fa viva sul versante opposto. La procura di Milano sulla rivolta che portò i reclusi a protestare sui tetti come non accadeva da anni ha chiuso le indagini e accusa 34 persone di devastazione, che inevitabilmente saranno processate.

Ma come se ciò non bastasse la solidarietà ai detenuti e le lotte per mettere in discussione il carcere costano incriminazioni per associazione sovversiva finalizzata al terrorismo. È accaduto a Bologna dove 7 anarchici erano stati arrestati e poi scarcerati dal Riesame a distanza comunque di tre settimane. Nei prossimi giorni saranno depositate le motivazioni del provvedimento.

A Roma invece è andata diversamente. Su cinque militanti finiti in prigione uno solo è stato liberato. "Per fatti bagattellari come scritte sui muri volantini e persino presunti furti di cemento si contesta l'accusa di terrorismo - dice l'avvocato Eugenio Losco legale di Pierloreto Fallanca, l'unico liberato per insussistenza delle esigenze cautelari - accade che se contesti l'istituzione carceraria dall'interno come detenuto metti a rischio l'incolumità e anche la vita, come stiamo tragicamente verificando di questi tempi. Se fai la stessa cosa dall'esterno ti affibbiano l'etichetta di terrorista e ti mettono in galera".

Secondo un altro legale, Ettore Grenci, "il Riesame di Roma per confermare le misure cautelari si è discostato dalla giurisprudenza della Cassazione che in materia di associazione sovversiva aveva fissato dei paletti ben precisi". Il Riesame di Roma inoltre si è preso ben 45 giorni di tempo per depositare le motivazioni.

"Un termine lunghissimo tenendo presente che parliamo di persone in carcere e che per avere la decisione della Cassazione sulla nostra impugnazione bisognerà aspettare l'autunno", aggiunge Grenci che si rivolgerà alla Suprema Corte contro la decisione del gip che aveva negato il permesso di colloquio con i genitori e la sorella a Nico Aurigemma perché si era avvalso della facoltà di non rispondere nell'interrogatorio di garanzia. Aveva esercitato un suo diritto di indagato e si vede violati per questo i diritti di detenuto.

 
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Succ. > Fine >>

 

02


01


07


 06

 

 

 

murati_vivi

 

 

 

Federazione-Informazione


 

5permille




Tutti i diritti riservati - Associazione "Granello di Senape" Padova Onlus - C.F. 92166520285 - Powered by amani.it