Giovedì 24 Aprile 2014
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Giustizia: maggiori poteri agli avvocati, la mossa per ridurre l'arretrato

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di Giovanni Bianconi

 

Corriere della Sera, 22 aprile 2014

 

Il tema ritorna spesso nei discorsi di Matteo Renzi, e la scadenza che lui stesso ha fissato per giugno s'avvicina inesorabile. Tuttavia un'idea precisa su come e dove intervenire per arrivare a quel "pacchetto organico di revisione della giustizia che non lasci fuori niente" annunciato due mesi fa in Parlamento ancora non c'è. E se si chiede ai più stretti collaboratori del premier, rispondono che per adesso tocca ad altre priorità.

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Giustizia: il governo punta sull'efficienza, già pronti auto-riciclaggio e riforma del civile

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di Donatella Stasio

 

Il Sole 24 Ore, 22 aprile 2014

 

Mentre Silvio Berlusconi vuole farne il cuore della sua campagna elettorale, Matteo Renzi aspetta il voto prima di scoprire le carte. È dunque prematuro dire se, e fino che punto, l'ex premier e quello in carica convergeranno sul tema scivoloso della giustizia.

Il Def dedica all'argomento una ventina di pagine ma non va molto oltre "titoli" e "dichiarazioni di intenti", soprattutto sui punti politicamente più sensibili.

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Giustizia: stragi e segreto di Stato, abbiamo diritto alla verità

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di Valter Vecellio

 

L'Unità, 22 aprile 2014

 

Ha promesso, Matteo Renzi, di desecretare tutto quello che c'è a proposito delle stragi che hanno insanguinato il paese. Speriamo accada, e soprattutto speriamo che ci possa essere qualche elemento, qualche "notizia" per accertare come si sono svolti i fatti, i mandanti, la verità insomma.

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Giustizia: intervista a Felice Casson (Pd) "la riforma è possibile, grazie all'asse Pd-M5S"

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di Giacomo Galeazzi

 

La Stampa, 22 aprile 2014

 

"Ora che è saltato il tappo, si può riformare la giustizia". Felice Casson, ex giudice istruttore e oggi senatore del Pd, è convinto che "adesso, per la prima volta negli ultimi vent'anni, Berlusconi non ha più i numeri per bloccare la riforma del settore".

E, "da presidente del Forum giustizia del partito" il Guardasigilli Andrea Orlando "aveva già messo a punto con magistrati e avvocati una serie di provvedimenti indifferibili per intervenire in profondità su temi ben precisi come la lotta alla corruzione e alla criminalità, il falso in bilancio e l'auto-riciclaggio, la modifica della prescrizione e il conflitto d'interessi, i delitti contro l'ambiente, le garanzie per la riservatezza delle persone e delle istituzioni". Insomma "è il momento buono per agire".

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Giustizia: Pannella (Radicali), nelle carceri situazione illegale... il Papa deve conoscerla

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Ansa 22 aprile 2014

 

"Oggi alle 12 il Papa intonerà il Regina Coeli, vorremmo che lui sapesse qual è la situazione di illegalità del nostro stato per la situazione della giustizia e delle carceri". Lo ha detto Marco Pannella intervenendo questa mattina da Radio Radicale.

"Proprio perché la parola di Papa Francesco ha riaperto il rapporto possibile fra politica, democrazia, coscienza popolare, della giustizia - ha detto Pannella - c'è chi trema e trama dentro e fuori le care istituzioni con sede a Roma. Oggi Papa Francesco ha voluto immaginare un qualcosa e alle 12 intonerà la preghiera Regina Coeli perché probabilmente anche lui sente e comprende che qualcosa non va".

"In questo momento si sta determinando una situazione opposta a quella di questi mesi o anni - ha spiegato Pannella - una situazione che ha visto Giovanni Paolo II, che Bergolio si appresta a santificare e siamo molto d'accordo, andare nel carcere Regina Coeli e in Parlamento a chiedere la clemenza, e con Papa Ratzinger una dichiarazione formale del portavoce della Cei per l'amnistia".

"Oggi - ha proseguito Pannella - il nostro Presidente della Repubblica, nell'esercizio della sua suprema magistratura in difesa della Costituzione, della legge e della legalità del nostro Paese, ha compiuto un atto straordinario producendo un piccolo meraviglioso saggio del messaggio alle Camere nel quale ha indicato al Parlamento l'obbligo di intervenire per difendere la legge, la legalità non solo italiana ma quella che la giurisdizione europea, la Cedu, aveva proclamato dando un ultimatum allo stato italiano".

"Oggi il Presidente della Repubblica è trattato dal presidente del consiglio in modo che lo qualifica - ha dichiarato ancora Pannella - Il presidente del consiglio ha preso posizione contro l'amnistia ed ha eliminato non solo la Bonino, ma anche la ministra Cancellieri che aveva anticipato la parola dello stesso Presidente della Repubblica sull'amnistia come assolutamente necessaria per far scattare quel processo di riforma che la Cedu indica quale premessa essenziale per uscire dalla condizione criminale che dura da trent'anni".

"Oggi alle 12 il Papa intonerà il Regina Coeli, vorremmo che lui sapesse tutto ciò e che lo sapessero i detenuti - ha concluso Pannella - ricordando come il 25 aprile due anni fa con il sostegno di molti cappellani penitenziari tenemmo la marcia per l'amnistia per una nuova liberazione, chiediamoci cosa faremo il prossimo 25 aprile".

 
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