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Verona: teatro-carcere, i detenuti attori interpretano la Divina Commedia

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Corriere della Sera, 16 aprile 2019

 

L'Inferno di Dante dentro i confini del carcere: una discesa nell'abisso della pena eterna e della reclusione carceraria. Tutto questo è "Ne la città dolente", lo spettacolo teatrale che la compagnia di detenuti "Teatro del Montorio" presenta in anteprima lunedì 29 aprile poi giovedì 2 maggio nel Carcere di Verona; quindi venerdì 3 e sabato 4 maggio (sempre alle 19)nell'ambito del Festival Biblico di Verona, quest'anno dedicato alla tematica della Polis.

È prima tappa di un progetto triennale che proseguirà fino all'anniversario dei settecento anni dalla morte di Dante Alighieri, nel 2021. Gli attori del gruppo teatrale del Carcere di Verona (12 detenuti e una detenuta provenienti da tutte le sezioni) affrontano la prima cantica della Divina Commedia; il Purgatorio e il Paradiso saranno i capitoli successivi, nel 2020 e nel 2021.

L'idea è del regista Alessandro Anderloni che lavora in carcere dal 2014 con un progetto organizzato dalla Direzione del Carcere di Verona con l'associazione culturale Le Falle e sostenuto dalla Fondazione San Zeno Onlus. Ad affiancarlo nel condurre il laboratorio teatrale, iniziato a novembre del 2018, sono l'autrice e attrice Isabella Dilavello e l'attore e danzatore Paolo Ottoboni. Alla rappresentazione prenderanno parte come co-protagonisti anche una decina di studenti delle scuole secondarie veronesi. Accesso su prenotazione, info su lefalie.it.

 

 

 

 

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