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Venezia: Festa della donna anche in carcere. L'On. Pellicani "fare di più per i bambini"

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di Marta Gasparon

 

Il Gazzettino, 9 marzo 2019

 

Porre l'attenzione su una realtà troppo spesso dimenticata al di là di ogni retorica. Questo il motivo della visita di ieri dell'on. Nicola Pellicani, ieri in visita nel carcere femminile dell'isola della Giudecca. A fornire l'occasione è stato il pomeriggio di festa per detenute e amici organizzato in occasione dell'8 Marzo dal Granello di Senape, insieme alle diverse associazioni e cooperative che operano all'interno del luogo detentivo da più di vent'anni. Con lui, tra gli altri, anche l'assessore alla Coesione sociale Venturini e il presidente della Municipalità Martini.

"Queste realtà di volontariato evidenzia Pellicani sono molto attive e hanno consentito di fare della Giudecca, una delle uniche tre strutture in Italia esclusivamente femminili, una realtà pilota per ciò che riguarda le attività lavorative e i laboratori".

Tra queste la cura dell'orto di prodotti biologici certificati che vengono venduti all'esterno del carcere settimanalmente, la lavanderia e la sartoria. E tra le circa 90 detenute, più di 60 sono impegnate in attività di questo tipo. "Va fatta chiarezza afferma sulla tragica scomparsa dell'agente penitenziaria Maria Teresa Trovato Mazza, detta Sissy, ma la vicenda non deve interferire su quanto si sta svolgendo di positivo nel carcere".

La riflessione di Pellicani continua in merito all'Icam uno dei pochi nel nostro Paese dove all'interno dell'istituto penitenziario mamme e bimbi fino ai 6 anni vivono insieme e che, nonostante assomigli più ad un asilo che ad una prigione, rappresenta pur sempre una limitazione della libertà dei minori. "Una proposta che lanceremo a livello nazionale come Pd è quella di un osservatorio per capire come questi bambini vivono il loro percorso educativo e formativo e vedere di trovare una soluzione perché non possono ricadere su di loro colpe che non hanno. Insomma, a questi bambini bisogna garantire un futuro normale".

Un ambiente positivo e collaborativo, quello della Giudecca, parere espresso anche dalle detenute. Tuttavia, come sottolinea Pellicani, sono evidenti delle carenze dal punto di vista infrastrutturale. Urgente appare la dotazione di un sistema di videosorveglianza. "Una carenza che deve essere colmata, il cui intervento è richiesto dalle agenti penitenziarie stesse che vedrebbero così alleggerito il proprio lavoro". E quello dello spazio riservato al personale circa 100 gli agenti è un altro problema che deve essere affrontato: nella caserma sono infatti 5 per stanza.

"Di tutti i problemi individuati nel corso di questa mia visita e di quella precedente, presenterò al Ministro della Giustizia un'interrogazione urgente: questo fa parte del mio impegno per la città", le parole di Pellicani che ha incontrato anche Manuela Cacco e Susanna Lazzarini, entrambe ritenute responsabili di reati molto gravi e protagoniste di recenti fatti di cronaca nera. Se la prima ribadisce la sua difficoltà ad accettare la realtà dell'ambiente carcerario, pur riconoscendo di trovarsi bene alla Giudecca dove frequenta anche corsi di estetista e di maschere, la seconda impegnata in cucina dice che vorrebbe lavorare ancora di più per poter saldare i debiti che non vuole lasciare ai figli.

"È bello vedere anche quest'anno tanti ospiti. Quella di oggi il commento di Antonella Reale, direttrice del carcere è una giornata serena e in questo momento credo che la parola serenità sia importante in quanto ultimamente non l'abbiamo vissuta molto. Confidiamo di ritrovarla presto".

 

 

 

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