Sabato 17 Novembre 2018
Redazione
Direttore
Ristretti come Homepage

Login



 

 

Ucraina: in vigore amnistia per 234 manifestanti; cala la tensione e la procura chiude le inchieste

PDF Stampa
Condividi

Agi, 18 febbraio 2014

 

Primi segnali di distensione in Ucraina, dopo tre mesi di proteste contro il presidente Viktor Yanukovich e la sua politica filo-russa. A seguito dello sgombero del municipio di Kiev e altri edifici pubblici, occupati da dicembre dai manifestanti pro-Ue, è entrata in vigore l'amnistia per 234 oppositori che rischiavano fino a 15 anni di carcere. "I reati commessi dai manifestanti saranno stralciati", ha annunciato la procura generale ucraina. L'opposizione, intanto, rimane in presidio nella piazza dell'Indipendenza di Kiev per chiedere al presidente un avvicinamento all'Europa e una riforma della Costituzione che riduca i suoi poteri in favore del governo e del Parlamento.

"La decisione di evacuare il municipio è stata controversa", ha ammesso durante un comizio uno dei leader dell'opposizione, Vitali Klitschko, "ma quando sei dietro le sbarre non hai la stessa prospettiva". "Sono soddisfatto", ha commentato Ruslan Andriyko, uno dei dimostranti che ha guidato l'occupazione del municipio, divenuto in questi mesi il "quartier generale della rivoluzione". Due leader dell'opposizione, Klitschko e Arseniy Yatsenyuk, dovrebbero incontrare a Berlino il cancelliere tedesco, Angela Merkel, per discutere della crisi e chiedere il sostegno della Germania.

 

Procura: con amnistia inchieste chiuse in un mese

 

Il procuratore generale d'Ucraina, Viktor Pshonka, ha ribadito in un video su internet che "nel giro di un mese dall'entrata in vigore della legge d'amnistia, saranno chiuse tutte le inchieste" contro i manifestanti antigovernativi. La legge d'amnistia per i dimostranti è entrata in vigore oggi, dopo che ieri gli insorti hanno sgomberato gli edifici amministrativi occupati, conditio sine qua non per l'applicazione della legge, e dopo una riunione durata circa cinque ore tra Pshonka e i leader dell'opposizione. Rimangono nelle mani dei manifestanti la centralissima piazza Indipendenza (Maidan Nezalezhnosti) a Kiev, trasformata in un fortino, tappezzata di tende militari e circondata da barricate alte fino a cinque metri, e - sempre nella capitale - il palazzo dei sindacati e il palazzo d'Ottobre. Tutti i 234 manifestanti arrestati sono stati scarcerati nei giorni scorsi. Non pochi restano però ai domiciliari e continuano a essere accusati di reati per i quali rischiano fino a 15 anni di reclusione.

 

 

 



06


  06

 

06

 

 06

 

 

murati_vivi

 

 

 

Federazione-Informazione


 

5permille




Tutti i diritti riservati - Associazione "Granello di Senape" Padova Onlus - C.F. 92166520285 - Powered by amani.it