Teramo: 41enne si uccide in carcere, ha scritto tre lettere prima di impiccarsi

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di Diana Pompetti

 

Il Centro, 12 agosto 2015

 

L'uomo che il 6 maggio ha tagliato la gola a Giandomenico Orlando per i rumori del laboratorio si è impiccato con il lenzuolo annodato all'inferriata della cella verso le 2 di notte. Prima di uccidersi ha scritto tre lettere: alla madre, alla fidanzata e all'avvocato. Nessun riferimento né scuse alla famiglia del pasticciere. In carcere stava male e il suo avvocato aveva chiesto al giudice di verificarne la compatibilità. L'incidente probatorio era stato fissato al 4 settembre. Troppo tardi.

Si è impiccato con un lenzuolo all'inferriata della finestra della cella del carcere di Castrogno, a Teramo: Giovanni Raffaele Grieco, 41 anni, ex buttafuori pescarese era detenuto dal 6 maggio con l'accusa dell'omicidio di Giandomenico Orlando, il pasticciere pescarese di 67 anni ucciso davanti al suo negozio. Due o tre i colpi che Raffaele Grieco ha inferto con forza al collo di Gianni Orlando, morto poco dopo sotto gli occhi del figlio. L'assassino arrestato otto ore dopo a Pineto. Inutili le denunce dopo anni di liti per i rumori provenienti dal laboratorio e le violenze del vicino di casa: la polizia ne aveva chiesto l'arresto, negato dalla procura.

Grieco si è ucciso intorno alle 2 e a dare l'allarme sono stati alcuni agenti che lo hanno immediatamente soccorso, ma per l'uomo non c'era più nulla da fare. Prima di uccidersi ha scritto tre lettere: alla madre, alla fidanzata e al suo avvocato. Massimo riserbo sui contenuti personali delle lettere, e comunque non ci sarebbero richieste di perdono e di scuse alla famiglia del pasticciere. Intanto si è saputo che il 4 settembre era stato fissato l'incidente probatorio richiesto dal suo avvocato, Paolo Marino, per accertare la sua capacità di intendere e di volere e la sua compatibilità con la condizione carceraria. Non è escluso che nelle prossime ore il pubblico ministero di turno decida di disporre l'autopsia. Quello di Grieco è il secondo suicidio dall'inizio dell'anno nel carcere teramano.