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Stop a Radio Radicale: quando si colpisce l'informazione vera

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di Alessandro Trocino

 

Corriere della Sera, 16 aprile 2019

 

La fine della convenzione, annunciata dal sottosegretario Vito Crimi, si inserisce in una logica di sistema che percepisce come un fastidio qualunque fonte indipendente. Nell'epoca sciagurata delle fake news, il governo della democrazia diretta decide di colpire e affondare uno straordinario strumento di informazione. Anche ricorrendo alla retorica populista della disintermediazione, con i giornalisti assimilati a manipolatori, non si può negare che Radio Radicale sia stata per decenni una palestra di democrazia, inalberando, non a caso, il vessillo einaudiano "Conoscere per deliberare". Ma "conoscere" è ormai un optional, sacrificabile senza rimorsi sull'altare del taglio dei costi. E per deliberare si fa sempre in tempo a schiacciare un tasto su Rousseau, rispondendo a domande spesso "suggestive" (nel senso che suggeriscono la risposta).

La mannaia del risparmio a tutti i costi, la furia iconoclasta della lotta alla Casta, funzionale a recuperare qualche voto, non risparmiano nessuno. Non sarebbe un incidente, a meno di un ripensamento, lo stop alla convenzione a Radio Radicale, annunciato dal sottosegretario Vito Crimi. Perché si inserisce in una logica di sistema, che percepisce come un fastidio qualunque fonte informativa indipendente. Intellettuali e giornalisti, già "morti viventi" per Beppe Grillo, nella paranoia dei "rivoluzionari" sono considerati fiancheggiatori del vecchio sistema. E chi diffonde informazione e cultura viene invitato, come ha fatto il premier Giuseppe Conte, ad "andare sul mercato". Come se una seduta di Parlamento, l'udienza di un processo, l'assemblea di un partito possano avere un valore commerciale. E allora meglio avocare il controllo della "trasparenza", meglio cancellare una voce indipendente. A parlare ai cittadini penseranno i leader, direttamente dai loro profili social, gestiti da una massa enorme di comunicatori: pagata, naturalmente, da tutti noi.

 

 

 

 

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