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Stati Uniti. #FreeCyntoiaBrown, la giovane che uccise il suo "cliente" sarà liberata

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Corriere della Sera, 8 gennaio 2019

 

A 16 anni aveva ucciso un uomo con cui era stata costretta a prostituirsi ed era stata condannata all'ergastolo. Grazie alla mobilitazione social il suo caso è stato ridiscusso. Cyntonia Brown ha ottenuto la grazia e uscirà dal carcere fra qualche mese, ad agosto. La donna, che oggi ha trent'anni, era stata condannata all'ergastolo in Tennessee per un omicidio commesso a 16 anni: aveva ucciso un uomo che, come ha raccontato lei stessa confessando il delitto, l'aveva violentata e dal quale temeva di essere a suo volta uccisa.

L'ultimo capitolo di una storia di violenza. Cyntoia Brown, infatti, ha avuto un'infanzia difficile: la madre, che l'ha partorita a 16 anni dopo essere rimasta incinta durante uno stupro, abusava di alcol, spacciava cocaina ed era finita più volte in carcere. Anche l'adolescenza della giovane non è stata semplice: il fidanzato, uno spacciatore violento soprannominato Kutthroat, la spingeva a prostituirsi. Era stato proprio per procurarsi dei soldi da dargli che la ragazza aveva accettato di fare sesso con Johnny Allen, un agente immobiliare. L'uomo le aveva prima mostrato la sua collezione di armi e dopo l'aveva violentata. Poi si era girato e aveva allungato la mano verso il suo lato del letto: Cyntoia aveva raccontato di essere stata presa dal panico e, temendo di venire uccisa, aveva sparato alla testa di Allen con una pistola che le aveva dato Kutthroat. A quel punto lei era scappata con le pistole e il portafogli di lui.

Un dettaglio che aveva spinto i giudici ad accusarla di omicidio premeditato e rapina aggravata: il verdetto sarà ergastolo, con la possibilità di essere ammessa alla libertà condizionale a 67 anni. Il processo è diventato un documentario, girato dal regista Daniel Birman che ha seguito il caso della giovane per sette anni. Il lungometraggio ha scatenato il dibattito negli Usa: in molti si sono chiesti se, e quanto, sul verdetto dovesse pesare anche l'infanzia distrutta di Cyntoia. Sui social qualche mese fa è partita la campagna #FreeCyntoiaBrown alla quale hanno aderito anche star come Rihanna, Cara Delevigne e Kim Kardashian. Ora il governatore Bill Haslam ha deciso di concederle la grazia, "dopo un'attenta valutazione di questo tragico e complesso caso" come ha sottolineato. Cyntoia Brown, che dovrà seguire un piano di rieducazione, ha già dichiarato che vuole dedicarsi "ad aiutare gli altri, soprattutto i giovani. Spero di aiutare altre ragazze in modo da evitare che finiscano dove sono finita io".

 

 

 



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