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Stati Uniti. Assange si rivolge a Obama "mi costituisco in cambio della grazia a Manning"

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di Greta Marchesi

 

Il Dubbio, 14 gennaio 2017

 

Il padre di Wikileaks chiede di liberare il suo informatore. Do ut des. Julian Assange, il fondatore di Wikileaks, ha comunicato che accetterà di essere estradato negli Stati Uniti se l'amministrazione Usa concederà la grazia a Bradley Manning, l'analista militare statunitense condannato a 35 anni di carcere per essere stato riconosciuto come il whistleblower che aveva passato informazioni segrete a Wiki-Leaks.
La notizia è stata resa nota dalla stessa organizzazione via Twitter e subito rilanciata dalla stampa: "se Obama garantisce la clemenza a Manning, Assange accetterà l'estradizione negli Usa, malgrado la evidente incostituzionalità del caso" aperto dal Dipartimento di Giustizia. Attualmente Assange si vive all'interno dell'ambasciata dell'Ecuador a Londra, che da quattro anni gli offre asilo per evitare la richiesta di estradizione avanzata dalla Svezia, dove l'attivista è accusato di aver commesso reati di natura sessuale. Lo stesso Assange, nel professarsi innocente, ha sempre sostenuto che la richiesta svedese sarebbe finalizzata ad una sua successiva e immediata ' estradizione negli Usa.
Il soldato e analista ventinovenne Bradley Manning, oggi ribattezzata Chelsea dopo aver cambiato genere, è stata invece condannata per il reato di diffusione di notizie coperte da segreto di Stato, per spionaggio e tradimento. Attualmente sta scontando la sua pena nel carcere militare di Fort Leavenworth, dove ci sono solo i prigionieri maschi, e - secondo i media americani - avrebbe tentato più volte il suicidio in carcere. La sua situazione è considerata talmente a rischio che, pochi giorni fa, fonti giudiziarie hanno fatto sapere che Obama starebbe prendendo in considerazione di intervenire personalmente, riducendo la pena a Manning.
In favore dell'ex militare è intervenuto anche la talpa del "Datagate" e altrettanto noto whistleblower, Edward Snowden. Dalla Russia, dove attualmente risiede per evitare il processo negli Stati Uniti, ha lanciato un appello per la grazia via Twitter: "Signor Presidente, se può concedere un atto di clemenza prima di lasciare la Casa Bianca, per favore liberi Chelsea Manning. Solo lei può salvare la sua vita".

 

 

 

 

 

 

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