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Solo l'imputato può sottoscrivere personalmente il ricorso per Cassazione

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Il Sole 24 Ore, 6 novembre 2016

 

Ricorso per Cassazione - Inammissibilità per sottoscrizione personale della parte - Previsione ex articolo 571, comma 1, c.p.p. - Deroga alla rappresentanza "tecnica" - Inammissibilità per i soggetti processuali diversi dall'imputato. Il ricorso per Cassazione contro la sentenza della Corte di Appello resa nell'ambito di un procedimento di riparazione per ingiusta detenzione, proposto con atto sottoscritto dalla parte senza la rappresentanza di avvocato iscritto nell'apposito albo speciale, è inammissibile giacché l'unica deroga a tale disposizione generale è quella dell'articolo 571, comma 1, c.p.p. che riconosce al solo imputato la facoltà di proporre personalmente l'impugnazione. Infatti, la disposizione ex articolo 613 c.p.p., per la quale l'atto di ricorso, le memorie e i nuovi motivi devono essere sottoscritti, a pena di inammissibilità, da difensore iscritto nell'albo speciale della Corte di Cassazione, salvo che la parte non vi provveda personalmente, deve essere intesa come ricognitiva della facoltà di proposizione personale dell'impugnazione riconosciuta appunto al solo imputato. Invero, tale previsione codicistica, configurandosi come deroga alla regola generale della rappresentanza tecnica, non può valere nei confronti di soggetti processuali che, essendo diversi dall'imputato, non sono in essa espressamente contemplati.
• Corte cassazione, sezione IV, sentenza 2 dicembre 2016 n. 51546.

 

Impugnazioni - Cassazione - Difensori - In genere - Ricorso per cassazione proposto personalmente dal terzo interessato alla restituzione del bene in sequestro - Inammissibilità - Autentica della firma ad opera di difensore iscritto nell'albo - Irrilevanza. Il ricorso per cassazione avverso le ordinanze in materia di misure cautelari reali del terzo interessato alla restituzione del bene, deve essere proposto, a pena di inammissibilità, da un difensore iscritto nell'albo speciale della Corte di cassazione, a nulla rilevando la sottoscrizione personale dell'interessato, quand'anche autenticata da difensore iscritto nel predetto albo.
• Corte cassazione, sezione III, sentenza 1 aprile 2016 n. 13234.

 

Cassazione (ricorso per) - Persona offesa - Proposizione del ricorso - Sottoscrizione personale - Esclusione - Difensore iscritto all'albo speciale - Necessità - Differenze rispetto all'imputato. La persona offesa dal reato non ha diritto di proporre personalmente ricorso per cassazione, sottoscrivendo il relativo atto, poiché per la valida instaurazione del giudizio di legittimità si applica la regola dettata dall'articolo 613 c.p.p., secondo cui l'atto di impugnazione deve essere sottoscritto, a pena di inammissibilità, dai difensori iscritti nell'apposito albo. La disposizione di cui alla prima parte del comma 1 dell'articolo citato, secondo la quale, in deroga alla regola generale della necessaria sottoscrizione di un difensore iscritto nell'albo speciale, è consentito alla "parte" di sottoscrivere personalmente il ricorso per cassazione, è infatti applicabile al solo imputato, mentre non può valere nei confronti di soggetti processuali diversi.
• Corte cassazione, sezione V, sentenza 23 settembre 2004, n. 37418.

 

Impugnazioni penali - Ricorso per cassazione - Facoltà di sottoscrizione personale del ricorso - In capo alla persona offesa - Esclusione - Ratio. La disposizione di cui alla prima parte dell'articolo 613 c.p.p., comma 1, secondo la quale, in deroga alla regola generale della necessaria sottoscrizione di un difensore iscritto nell'albo speciale, è consentito alla "parte" di sottoscrivere personalmente il ricorso per Cassazione, è applicabile esclusivamente nei confronti dell'imputato, e ciò in quanto alla persona offesa non compete tale qualificazione soggettiva e le altre parti private diverse dall'imputato non possono stare in giudizio, ai sensi dell'articolo 100 c.p.p., comma 1, se non "col Ministero di un difensore munito di procura speciale".
• Corte cassazione, sezione IV, sentenza 10 settembre 2007 n. 34220.

 

Cassazione - Corte di cassazione - Ricorso - Proposizione personale da parte della persona offesa - Sottoscrizione da difensore iscritto all'albo - Obbligo - A pena di inammissibilità. Avverso il decreto di archiviazione emesso dal gip nei confronti di ignoti, la persona offesa non ha il diritto di proporre personalmente ricorso per cassazione, quivi trovando applicazione la regola dettata dall'articolo 613 c.p.p., secondo cui l'atto deve essere sottoscritto, a pena di inammissibilità, da difensori iscritti nell'apposito albo.
• Corte cassazione, sezione VI, sentenza 7 gennaio 2008 n. 328.

 

 

 

 

 

 

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