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Siena: pallamano, il gioco entra in carcere

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di Antonio Galizia

 

Gazzetta dello Sport, 17 aprile 2019

 

L'idea della Ego Handball di A-1: portare la pallamano nella casa circondariale Santo Spirito. Il direttore Sergio La Montagna: "Così migliorano la salute e la convivenza". La pallamano che fa "evadere" i detenuti del carcere di Siena. L'idea porta la firma di Marco Mastrandrea e dell'ex azzurro Alessandro Fusina, presidente e coach dell'Ego Handball Siena, club di A-1 maschile, che si son messi in testa un'idea meravigliosa: portare la pallamano dentro la casa circondariale della città, il Santo Spirito.

L'Incontro - Il primo approccio col progetto che punta a reinserire i detenuti nel tessuto sociale attraverso lo sport c'è stato martedì 16 con l'incontro tra una delegazione della società, composta dal presidente Santandrea, dal tecnico Fusina e dal giocatore algerino Yacine Djedid, i detenuti e il direttore della casa circondariale Sergio La Montagna: "La pallamano entrerà a far parte della vita carceraria - ha dichiarato il direttore - attraverso un progetto di inclusione che mira a rappresentare una cornice educativa di sviluppo psico-fisico e motorio, contribuendo al processo di rieducazione dei detenuti, sia attraverso il mantenimento di uno stato soddisfacente di salute, che per migliorare la convivenza all'interno dell'istituto stesso".

Finalità dell'iniziativa è quella di mettere in luce gli aspetti educativi e formativi legati alla pallamano, attraverso la collaborazione e interazione con la struttura ed i vari livelli scolastici presenti al suo interno ed i tecnici e giocatori del Siena.

"Crediamo fortemente che lo sport rappresenti un forte veicolo di inclusione - commenta il presidente Santandrea - attraverso i valori, sani ed educativi, di cui è naturale portatore. Chi lavora nello sport e riesce a viverlo appieno sa di avere a disposizione un canale privilegiato, che può e deve essere messo a disposizione del contesto sociale ed in questo caso diventare strumento di inclusione e rieducazione". "Ringrazio vivamente la Ego Handball - ha aggiunto il direttore del Santo Spirito, La Montagna - per l'opportunità offerta ai detenuti, poiché la pratica e la formazione sportiva sono funzionali al miglioramento delle condizioni di vita in carcere e costituiscono uno strumento di crescita civile".

 

 

 

 

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