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Sardegna: doppi e tripli incarichi ai direttori delle carceri

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castedduonline.it, 11 luglio 2018

 

Sdr: "Intervenga il Ministro Bonafede". "La Sardegna continua a vantare il primato negativo di 4 Direttori penitenziari stabili per 10 Istituti con 2.248 detenuti (757 stranieri) e un numero di Agenti Penitenziari insufficienti. Tutto ciò è scandaloso. Intervenga il Ministro Alfonso Bonafede" a dirlo Maria Grazia Caligaris, presidente dell'associazione "Socialismo Diritti Riforme".

"La Sardegna continua a vantare il primato negativo di 4 Direttori penitenziari stabili per 10 Istituti. Altri due hanno incarichi temporanei a Tempio Caterina Sergio e a Mamone, Simona Mellozzi, peraltro direttore aggiunto alla Casa Circondariale di Regina Coeli. La situazione, che si protrae da anni, in estate raggiunge un'alta criticità per permettere anche ai Direttori di usufruire delle ferie. Attualmente infatti i ranghi sono ridotti all'osso. In quattro devono gestire dieci Istituti con 2.248 detenuti (757 stranieri) e un numero di Agenti Penitenziari insufficienti. Tutto ciò è scandaloso. Intervenga il Ministro Alfonso Bonafede".

Lo afferma Maria Grazia Caligaris, presidente dell'associazione "Socialismo Diritti Riforme", avendo appreso che in questi giorni hanno iniziato le ferie i direttori di Alghero Elisa Milanesi e di Oristano-Massama Pierluigi Farci. "Il rispetto dei diritti dei lavoratori - sottolinea - non possono ricadere su chi è in servizio. Una mole di lavoro così pesante, con la consapevolezza che prima o poi toccherà a ciascuno, non può non gravare sulla gestione di realtà così complesse come i Penitenziari".

"Quattro anni fa - ricorda - sono stati chiusi gli Istituti gemelli di Macomer e Iglesias con la conseguenza di concentrare i cittadini privati della libertà nei Villaggi Penitenziari di Cagliari-Uta e Sassari-Bancali. La situazione ovviamente è peggiorata perché il Direttore di Cagliari Marco Porcu riveste identico incarico a Lanusei e Isili, quello di Sassari deve occuparsi di Bancali e Badu e Carros. Così 5 Istituti sono sulle spalle di due persone che ovviamente non hanno il dono dell'ubiquità. In questi giorni peraltro era attesa l'assegnazione definitiva degli incarichi invece forse avverrà a settembre. In Sardegna si vuole venire solo per le vacanze ed è lecito pensare che i Direttori con incarichi al Ministero o vice in qualche Istituto capitolino non amino il mare d'inverno".

"È appena il caso di ricordare - precisa ancora la presidente di Sdr - l'importantissimo ruolo del Direttore. Garante delle attività trattamentali e della conoscenza personale dei detenuti. Un lavoro che richiede disponibilità e tempo. Doppi e tripli incarichi rischiano di trasformare il direttore in un burocrate avviluppato nelle carte e nei problemi amministrativi e contabili. In Sardegna questo rischio è reale anche perché mancano i Vice Direttori e il personale penitenziario, compresi gli Educatori, è insufficiente".

"C'è poi un altro aspetto da rimarcare che fa dell'isola una cenerentola. Dal 1989, quasi 20 anni, è assente un Provveditore sardo dell'Amministrazione Penitenziaria. L'ultimo, Francesco Massidda, è andato in pensione nel 2010. Assegnare un incarico di Dirigente Generale a un sardo o a una sarda che conosce il territorio, i colleghi, potenzialità e criticità aprirebbe una nuova fase. Su tutto questo - conclude Caligaris - chiedo al Ministro un atto concreto".

 

 

 



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