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Salvini: "Pistole elettriche da giugno alle forze dell'ordine"

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di Maria Rosa Tomasello

 

La Stampa, 15 aprile 2019

 

Il ministro dell'Interno dichiara conclusa la sperimentazione avviata lo scorso settembre Torino, Firenze e Palermo dicono no alla consegna dell'arma alla polizia municipale.

La sperimentazione è finita. A partire da giugno, annuncia Matteo Salvini, la pistola elettrica sarà in dotazione alle forze dell'ordine. Il ministro dell'Interno risponde così, "segnando" il territorio delle sue competenze, alle invasioni di campo del collega Luigi Di Maio, che dopo l'agguato di Foggia aveva lanciato l'idea della legittima difesa estesa anche a chi indossa la divisa. "Ho letto che Di Maio ha proposto di dare più potere alle forze dell'ordine. Ma non era il M5s che voleva mettere il numeretto sul casco dei poliziotti? Cambiare idea è sintomo di intelligenza. Bene, vuol dire che stare con la Lega porta saggezza".

Il Viminale dichiara dunque conclusa con successo la fase di test del Taser, avviata il 5 settembre scorso con la consegna di 32 esemplari modello X2 nelle mani di equipaggi campione di polizia, carabinieri e guardia di Finanza in 12 città. In sei mesi (da settembre a febbraio), l'arma è stata estratta 48 volte e, nella maggioranza dei casi, sottolinea il ministero, è stata sufficiente la minaccia di utilizzarla, evitando di innescare la scarica ad alto voltaggio che può "immobilizzare" una persona per cinque secondi. L'ultimo episodio è avvenuto sabato a Genova, dove la polizia ha "sparato" gli elettrodi (due piccole "frecce" legate alla pistola da cavi) per fermare un quarantenne italiano che dopo aver picchiato la moglie e distrutto casa, aveva minacciato di morte i poliziotti.

A meno di cinquanta giorni dalla sua entrata in vigore, tuttavia, la decisione continua ad alimentare dubbi e dissenso. La voce più critica è quella del Garante nazionale dei diritti delle persone detenute, Mauro Palma, che ricorda come il Taser debba essere considerata "una vera e propria arma" e sottolinea come il suo uso "possa essere giustificato solo in un ambito limitatissimo di casi". L'utilizzo della pistola elettrica, oggi in dotazione alle forze dell'ordine in 107 Paesi, è argomento controverso in tutto il mondo. Nelle relazioni inviate al Parlamento Palma ha più volte ricordato i casi di morte legati all'uso di quella che viene considerata un'arma "non letale": più di mille nei soli Stati Uniti. Nel suo ultimo report, consegnato un mese fa, il Garante ha riconosciuto "la cautela" utilizzata nella sperimentazione italiana, senza tuttavia nascondere l'allarme per l'estensione della sperimentazione alle polizie locali, prevista dal decreto Sicurezza nei comuni capoluogo di provincia o con più di 100mila abitanti.

Nei Comuni tuttavia l'obiezione di coscienza è già partita. All'inizio di aprile, con una mozione promossa da Mdp e Potere al Popolo e sostenuta dal Pd, il consiglio comunale di Firenze ha detto no alla consegna dei Taser alla polizia municipale. Un esempio seguito pochi giorni dopo da Torino, grazie a una inedita alleanza tra M5s e Pd. A dicembre era stata l'assemblea cittadina di Palermo a votare contro l'utilizzo dei Taser da parte dei vigili urbani. L'azienda produttrice Axon, di Scottsdale, Arizona, citando dati risalenti al 2009, sostiene che il 99,75% dei soggetti colpiti dalle scarica della pistola elettrica non hanno lamentato danni, o hanno riferito danni lievi, come abrasioni o lividi. Una commissione Onu, tuttavia, ha classificato il Taser come "strumento di tortura".

 

 

 

 

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