Lunedì 22 Aprile 2019
Redazione
Direttore
Ristretti come Homepage

Login



 

 

Roma: Università Europea e San Vincenzo insieme per riportare speranza in cella

PDF Stampa
Condividi

Avvenire, 11 aprile 2019

 

Domani un incontro nell'ateneo per raccontare i possibili percorsi di rinascita tra i detenuti. Nell'occasione verrà presentato il premio letterario Castelli riservato a chi sta scontando la sua pena

Università Europea e San Vincenzo insieme per riportare speranza in cella. Tutti possono sbagliare. Ma tutti hanno il diritto di essere aiutati ed accolti, per cominciare una vita nuova e tornare a dare il proprio contributo alla società. Di questi temi si parlerà domani, giovedì 11 aprile 2019, alle 14.30, all'Università Europea di Roma (via degli Aldobrandeschi 190) nell'incontro "Il carcere e la speranza: un percorso di vita nuova" organizzato dall'Ufficio Formazione Integrale dello stesso ateneo in collaborazione con la Società di San Vincenzo De Paoli.

Dopo il saluto di Padre Gonzalo Monzon LC, direttore dell'ufficio Formazione integrale dell'Università Europea di Roma, interverranno: Antonio Gianfico, presidente nazionale della Società di San Vincenzo De Paoli e Claudio Messina, delegato nazionale carceri della Società di San Vincenzo De Paoli. Verrà presentata anche la testimonianza della vittima di malagiustizia Roberto Giannoni, che ha conosciuto il carcere da innocente. Trarrà le conclusioni Carlo Climati, direttore del laboratorio "Non sei un nemico!" dell'Università Europea di Roma.

"Povertà tra le povertà - afferma Antonio Gianfico - il carcere rappresenta un impegno di carità tra i più difficili e coinvolgenti". L'aiuto dei volontari - prosegue il presidente - non si riduce ad una visita fine a se stessa, ma "coinvolge il detenuto in un percorso di recupero e prevenzione. Ed è questo che offre la Società di San Vincenzo De Paoli: non solo un sostegno materiale, ma soprattutto attenzione umana, amicizia, aiuto a redimersi, a ritrovare se stesso e un giusto ruolo nella società". L'associazione si preoccupa anche della cura delle famiglie che hanno congiunti in carcere, accompagnandole in un cammino di educazione alla legalità per scongiurare il fatto che i figli possano ricadere negli stessi errori dei propri genitori. In questa occasione verrà anche presentato il Premio Carlo Castelli per la solidarietà, concorso letterario riservato ai reclusi delle carceri italiane, organizzato dalla Società di San Vincenzo De Paoli in collaborazione con il ministero della Giustizia ed il patrocinio di Camera e Senato.

 

"Il carcere e la speranza: un percorso di vita nuova" (La Stampa)

 

L'11 aprile all'Università Europea di Roma un incontro organizzato dall'Ufficio Formazione integrale dell'Ateneo in collaborazione con la Società di San Vincenzo De Paoli. Il cammino di ogni essere umano, a volte, può conoscere momenti di caduta e di errore. Tutti possono sbagliare. Ma tutti hanno il diritto di essere aiutati ed accolti, per cominciare una vita nuova e tornare a dare il proprio contributo alla società.

Di questi temi si parlerà giovedì 11 aprile 2019, alle 14.30, all'Università Europea di Roma (via degli Aldobrandeschi 190) nell'incontro "Il carcere e la speranza: un percorso di vita nuova" organizzato dall'Ufficio Formazione integrale dello stesso Ateneo in collaborazione con la Società di San Vincenzo De Paoli.

Dopo il saluto di padre Gonzalo Monzon LC, direttore dell'Ufficio Formazione integrale dell'Università Europea, interverranno: Antonio Gianfico, presidente nazionale della Società di San Vincenzo De Paoli e Claudio Messina, delegato nazionale Carceri della Società di San Vincenzo De Paoli. Verrà presentata anche la testimonianza della vittima di malagiustizia Roberto Giannoni che ha conosciuto il carcere da innocente. Trarrà le conclusioni Carlo Climati, direttore del Laboratorio "Non sei un nemico!" dell'Ateneo.

Con 850mila soci e 1.500.000 volontari in 155 Paesi del mondo, una rappresentanza presso le Organizzazione delle Nazioni Unite di Ginevra, la Società di San Vincenzo De Paoli è una delle associazioni più vaste e radicate sul territorio. Fondata a Parigi nel 1833 dal beato Federico Ozanam insieme ad un gruppo di giovani studenti della Sorbona, cattolica ma laica, l'organizzazione ha come scopo principale quello di aiutare le persone più sfortunate: i bisognosi, gli ammalati, gli anziani soli, chiunque si trovi in difficoltà.

"Povertà tra le povertà - afferma il presidente Antonio Gianfico - il carcere rappresenta un impegno di carità tra i più difficili e coinvolgenti. L'aiuto dei volontari non si riduce ad una visita fine a se stessa, ma coinvolge il detenuto in un percorso di recupero e prevenzione. Ed è questo che offre la Società di San Vincenzo De Paoli: non solo un sostegno materiale, ma soprattutto attenzione umana, amicizia, aiuto a redimersi, a ritrovare se stesso e un giusto ruolo nella società". L'Associazione si preoccupa anche della cura delle famiglie che hanno congiunti in carcere, accompagnandole in un cammino di educazione alla legalità per scongiurare il fatto che i figli possano ricadere negli stessi errori dei propri genitori.

Nell'occasione verrà anche presentato il Premio Carlo Castelli per la solidarietà, concorso letterario riservato ai reclusi delle carceri italiane, organizzato dalla Società di San Vincenzo De Paoli in collaborazione con il Ministero della Giustizia ed il patrocinio di Camera e Senato. "Un bell'incontro che vuole presentare - conclude il presidente della San Vincenzo - il ruolo del volontariato come attenzione al prossimo secondo i valori e gli insegnamenti del Vangelo".

 

 

 

 

06

 

06


06

 

 06

 

 

murati_vivi

 

 

 

Federazione-Informazione


 

5permille




Tutti i diritti riservati - Associazione "Granello di Senape" Padova Onlus - C.F. 92166520285 - Powered by amani.it