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Roma: i detenuti curano le strade

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di Marco Belli

 

gnewsonline.it, 29 gennaio 2019

 

Iniziano questa mattina a Torre Spaccata, alla presenza della sindaca di Roma Virginia Raggi e del Capo del Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria, Francesco Basentini, i primi lavori di manutenzione dei detenuti asfaltatori di Rebibbia per le strade di Roma. Armati di appositi canal-jet e sotto l'occhio vigile degli agenti di Polizia Penitenziaria, trenta detenuti accuratamente selezionati e formati da "Autostrade per l'Italia", con tanto di attestato professionale per operare in qualità di asfaltatori e manutentori di strade, si sono ritrovati alle 9 in Via Mario Lizzani, angolo Via di Torre Spaccata. Venticinque gli interventi manutentivi previsti, con i quali saranno pulite le caditoie del tratto di strada in questione, fra viale dei Romanisti e via Luigi Ferretti, nel VI Municipio.

Si tratta del primo di dieci interventi di pubblica utilità che saranno svolti nell'ambito del protocollo d'intesa tra Roma Capitale, Dap e società "Autostrade per l'Italia", firmato il 7 agosto dello scorso anno con il nome "Mi riscatto per Roma", allo scopo di promuovere e favorire i lavori di pubblica utilità previsti dall'articolo 20 ter dell'Ordinamento Penitenziario. I successivi lavori saranno realizzati entro metà febbraio e riguarderanno altre strade di Torre Spaccata ed alcune in altri quartieri di Roma: Corviale, Quartaccio e Aurelio.

Dopo il successo dell'esperimento romano, il modello è stato replicato dal Dap in altre città metropolitane, con la sottoscrizione di analoghi protocolli d'intesa con i sindaci e i presidenti dei tribunali di sorveglianza. È stata inoltre costituita un'apposita task-force specificamente dedicata al lavoro di pubblica utilità, che sta operando con grande entusiasmo sia degli agenti di Polizia Penitenziaria sia della popolazione detenuta selezionata. È nato in questo modo il format "Mi Riscatto per...", nuovo e moderno esempio di best practice dell'Amministrazione Penitenziaria che ora anche l'Onu ci invidia. Se è vero che il Rappresentante dell'Ufficio delle Nazioni Unite contro la Droga e il Crimine (Unodc) in Messico ha scritto al Ministro della Giustizia Bonafede e al Capo del Dap che "'Mi riscatto per Romà può essere di grande interesse per il Messico e per questo abbiamo intenzione di verificarne la sua trasferibilità".

 

 

 

 

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