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Riforma delle intercettazioni, nuovo stop

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di Alessandro Galimberti

 

Il Sole 24 Ore, 5 gennaio 2019

 

Dalla proroga dell'entrata in vigore del nuovo regime delle intercettazioni a quella per l'utilizzo dei colloqui con i detenuti per terrorismo, fino all'ulteriore estensione dell'iscrizione agevolata all'albo dei cassazionisti. E ancora assunzioni di magistrati, giustizia sportiva (Tar e campionati di calcio), esecuzione penale e tanto altro.

La legge di Bilancio, tradizionale contenitore omnibus di fine anno, dedica qua e là una ventina di disposizioni anche in materia di giustizia sostanziale, procedurale e ovviamente pure alla logistica. Se era atteso, più volte annunciato, lo slittamento della riforma Orlando delle intercettazioni (da marzo all'1 agosto, ma rischia di essere solo un ulteriore passaggio provvisorio) nella legge di finanza pubblica è scivolata anche la proroga antiterrorismo sui colloqui carcerari "eccezionali" a fini di prevenzione, attività consentite ai servizi di informazione.

Proseguendo nel maxiemendamento finale del Senato (n° 1139) spunta un anno in più per gli avvocati per diventare "sul campo" patrocinanti nelle giurisdizioni superiori - "cassazionisti" - ancora con il regime pre-riforma (datata 6 anni fa). Piccoli ma significativi cambiamenti per la gestione dei palazzi di giustizia, dove da quest'anno personale del Comune (di solito proprietario dei muri) potrà essere destinato a servizi di manutenzione.

Intanto vengono anche semplificate le notifiche postali degli atti giudiziari (commi 813 e 814) e vengono sbloccate le assunzioni del comparto giustizia per il triennio 2019-21: 3000 nuovi dipendenti, una piccola parte da destinare al settore minorile. Per quanto riguarda la fase esecutiva delle pene, via libera a 35 assunzioni di dirigenti penitenziari fino al 2021 e a sette nuovi posti di dirigenti degli istituti penali per i minorenni. Intanto l'esecuzione penale esterna (al carcere) potrà essere ancora diretta e controllata da dirigenti di istituto penitenziario. In questo scenario di "efficientamento" del comparto viene ritoccato verso il basso il fondo per la riqualificazione del personale dell'amministrazione giudiziaria (destinato però a ripartire dal 2024).

Significativi innesti nella giustizia amministrativa: assunzioni a tempo indeterminato di 85 dipendenti e 6 dirigenti per l'Avvocatura dello Stato, e ampliamento della dotazione organica in modo da avere altri posti di avvocati e procuratori. Autorizzate anche assunzioni di magistrati per il Consiglio di Stato e referendari per i Tar in deroga alle cessazioni ed entro il tetto di 4,9 milioni per il 2019 e fino a 7 milioni a partire dal 2024.

Tanta generosità, forse, per gestire in via esclusiva i nuovi contenziosi sportivi: la legge di Bilancio sancisce infatti la giurisdizione esclusiva del Tar Lazio sulle "controversie, anche in corso, aventi ad oggetto i provvedimenti di ammissione ed esclusione dalle competizioni". Al Tar Lazio di Roma dovranno rivolgersi quindi senza indugio tutte le società sportive professionistiche disciplinate dalla legge 91/1981.

Assunzioni in vista comunque anche per la magistratura ordinaria (600 nuove toghe a concorso nel triennio 2020-22), mentre il Fondo per l'attuazione della riforma del processo penale e dell'ordinamento penitenziario si allarga un po': vengono ampliate le finalità dello stanziamento che si estendono agli interventi urgenti per la funzionalità delle strutture e ai servizi penitenziari anche minorili. Un comma infine per le vittime di reati intenzionali, con il ritocco al catalogo dei reati per cui è previsto l'indennizzo dalla legge 122/2016.

 

 

 

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