Domenica 19 Agosto 2018
Redazione
Direttore
Ristretti come Homepage

Login



 

 

"Un Cdm straordinario per approvare la riforma penitenziaria"

PDF Stampa
Condividi

di Damiano Aliprandi

 

Il Dubbio, 13 febbraio 2018

 

È la richiesta indirizzata al Presidente del Consiglio dei Ministri Paolo Gentiloni dal Partito Radicale. Richiesta urgente di una convocazione straordinaria del Consiglio dei ministri per l'attuazione della riforma dell'ordinamento penitenziario, indirizzata al presidente Paolo Gentiloni dal Partito Radicale durante la conferenza stampa di ieri.

"Chiediamo che ci sia una riunione del Consiglio dei ministri entro questa settimana - spiega in conferenza Rita Bernardini della presidenza del Partito Radicale, al 22esimo giorno di sciopero della fame, impegnata nella lotta non violenta con 8.800 detenuti e oltre 160 cittadini "liberi" - in maniera tale che si riunisca per l'ultima volta entro fine mese per l'approvazione definitiva".

Il motivo di questa richiesta l'hanno spiegato, nel corso della conferenza con la presenza di Ilaria Cucchi - sorella di Stefano, morto durante la custodia cautelare il 22 ottobre 2009-, l'esponente radicale Ilaria Testa e collaboratrice dell'associazione Stefano Cucchi, Elisabetta Zamparutti, tesoriera di Nessuno Tocchi Caino e rappresentante italiana nel Comitato per la Prevenzione della Tortura nel Consiglio d'Europa, e Mario Marazziti, presidente della XII commissione Affari sociali della Camera.

Rita Bernardini ha spiegato che le commissioni giustizia di entrambe le Camere hanno certa- mente approvato i testi dei decreti, ma nello stesso tempo hanno anche inviato al Governo delle loro osservazioni. "Alcune costruttive - ha spiegato Bernardini, altre invece, soprattutto quelle della commissione del Senato, chiedono di limitare la modifica del 4 bis, affinché sostanzialmente rimanga tutto come prima".

Quindi il Consiglio dei ministri si dovrà riunire in teoria altre due volte, perché se nella prossima seduta non dovesse accogliere le osservazioni, dovrà inviare alle commissioni le eventuali motivazioni. Dopodiché le commissioni avranno tempo dieci giorni per esprimere un parere e rinviarle al Consiglio dei ministri che dovrà riunirsi ancora una volta per l'approvazione definitiva.

Oppure ne basterebbe una, ma ciò vorrebbe dire che il governo dovrebbe accogliere tutti i pareri, compresi quelli del Senato, con il rischio di svuotare la riforma che, ricordiamo, è già parziale perché sono rimasti nel cassetto i decreti riguardanti l'affettività, il lavoro penitenziario, l'ordinamento penitenziario minorile, misure di sicurezza e giustizia riparativa.

I tempi quindi sono strettissimi. La richiesta del Partito Radicale ha una sua urgenza, proprio alla luce del fatto che - stando alle parole della presidente della commissione giustizia della Camera Donatella Ferranti intervenuta ai microfoni di Radio Radicale, la prossima seduta del Consiglio dei ministri è stata programmata per il 22 o 23 febbraio. Una settimana prima del giorno delle elezioni.

Durante la conferenza stampa - trasmessa in diretta streaming sul sito di Radio Radicale -, è intervenuta Ilaria Cucchi che ha fatto ascoltare una nota audio che risale al giorno in cui il fratello Stefano si è recato in aula per l'udienza di convalida dell'arresto, avvenuta il 16 ottobre del 2009: "Buongiorno sono Cucchi Stefano, nato a Roma il primo ottobre 1978. Mi scusi, non riesco a parlare tanto bene".

Il giorno precedente, il 15 ottobre, il ragazzo era stato arrestato per droga e non presentava alcun trauma fisico. Già soltanto dopo un giorno di carcere Stefano, durante l'udienza, riporta difficoltà nel camminare e nel parlare, come lui stesso afferma in aula con voce sofferente, e ciò per le percosse subite. Dopo 8 giorni morì. Anche Ilaria Cucchi invita il governo ad approvare al più presto la riforma, ricordando che sia in carcere che nelle aule di tribunale, dovrebbe essere ricordato il valore umano di qualsiasi persona.

 

 

 

 

 

murati_vivi

 

 

 

Federazione-Informazione


 

5permille




Tutti i diritti riservati - Associazione "Granello di Senape" Padova Onlus - C.F. 92166520285 - Powered by amani.it