Mercoledì 12 Dicembre 2018
Redazione
Direttore
Ristretti come Homepage

Login



 

 

Pesaro: il sole a scacchi? No! Giochiamo a scacchi

PDF Stampa
Condividi

viverepesaro.it, 1 dicembre 2018

 

"Vedere il sole a scacchi" è solo un modo di dire elegante per parafrasare una cattiva esperienza in carcere, ma "Giochiamo a scacchi" è una bella frase che potranno affermare molti detenuti della Casa Circondariale di Pesaro.

Nell'ambito del progetto Coni "Sport in Carcere", il Coni Marche, la Casa Circondariale di Pesaro e l'Associazione Sportiva Dilettantistica "Scacchi Pesaro", hanno deciso, per la prima volta nella Regione Marche, di portare gli scacchi in carcere: uno degli ambiti più bistrattati e meno considerati della società.

Perché gli scacchi in carcere? Gli scacchi, antico e nobile gioco, anzi per meglio dire sport, richiedono poco spazio e molto tempo libero: uno sport adattissimo per portarlo entro le quattro mura di un carcere. Gli scacchi, come affermano studi scientifici a livello mondiale, hanno un positivo impatto a livello pedagogico. Giocare a scacchi in maniera costante, allena a controllare l'impulsività, fa riflettere sulle conseguenze delle proprie azioni, insegna a raggiungere gli obiettivi seguendo le regole senza prevaricazioni o scorciatoie: un vero strumento di riabilitazione sia nel mondo della scuola, sia in quello carcerario. Inoltre, unire gli scacchi al progetto "Sport in Carcere" non è certo una novità assoluta: questa interessante iniziativa è stata già attuata in alcuni penitenziari italiani e con ottimi risultati.

Dal mese di Dicembre 2018 fino all'estate 2019, gli istruttori F.S.I. dell'A.s.d. "Scacchi Pesaro", Alessandro Cirelli e Roberto Terenzi, terranno un corso di scacchi per tutti i detenuti che desidereranno partecipare.

Enrichetta Vilella, a capo degli educatori della struttura carceraria pesarese, ha fatto sapere che oltre un terzo dei 250 detenuti presenti hanno già aderito all'iniziativa e sono pronti a sfidarsi sulle 64 caselle. Sarà un'esperienza formativa ed educativa unica per i detenuti, ma certamente lo sarà anche per gli educatori, la polizia penitenziaria e per gli stessi istruttori di scacchi. Sarebbe bello e auspicabile che questo sano progetto si espandesse a macchia d'olio in tutto il Paese.

Da A.S.D. Scacchi Pesaro

 

 

 



06


  06

 

06

 

 06

 

 

murati_vivi

 

 

 

Federazione-Informazione


 

5permille




Tutti i diritti riservati - Associazione "Granello di Senape" Padova Onlus - C.F. 92166520285 - Powered by amani.it