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Palermo: i detenuti realizzano il carro del Festino di Santa Rosalia

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di Giusi Spica

 

La Repubblica, 10 marzo 2019

 

Sarà costruito all'Ucciardone: il tema è l'inquietudine. Oggi l'annuncio di Orlando in un incontro nel carcere. Il carro trionfale di Santa Rosalia del prossimo Festino sarà realizzato dai detenuti del carcere Ucciardone di Palermo. Lo costruiranno all'interno della ex fortezza borbonica. Ad annunciarlo, stamane, la direttrice del carcere Rita Barbera, il sindaco Leoluca Orlando, il direttore del Festino Vincenzo Montanelli, Lollo Franco alla direzione artistica, il presidente della commissione culture Francesco Bertolino, l'assessore regionale al Territorio Toto Cordaro e la fotografa Letizia Battaglia.

"Il carro verrà costruito pezzo per pezzo all'interno del carcere, per poi essere assemblato all'esterno, non è mai successo - spiega Lollo Franco - il cantiere della costruzione sarà allestito nel parcheggio del carcere, visibile ai passanti. Ad aiutarci a realizzare questo progetto è stato Fabrizio Lupo, docente di scenografia dell'Accademia di Belle Arti, con la supervisione di alcuni suoi colleghi e il contributo degli studenti".

"L'edizione dello scorso anno ha registrato oltre 400mila presenze, diventando il festino dei record - ha detto Montanelli - il progetto avrà il contributo della Cassa delle Ammende del ministero della Giustizia". A ispirare il direttore artistico nel tema di quest'anno è lo "sgabello delle carceri borboniche, come quelli decorati con i colori del gusto popolare e realizzati dai detenuti per dare forza all'artigianato artistico". Il tema di quest'anno scelto dal primo cittadino è l'inquietudine. "In questa struttura dobbiamo sconfiggere la paura - ha detto il sindaco - noi siamo comunità è questo il senso di questa attività fortemente voluta, a sottolineare che Palermo è l'Ucciardone e l'Ucciardone è Palermo".

L'arcivescovo Corrado Lorefice ha inviato un messaggio di vicinanza: "Vogliamo che i detenuti siano accolti dalla città e si sentano parte integrante". "Questa è un'occasione si reinserimento di soggetti che hanno segnato con un danno la società e che possono riconoscere il valore rieducativo della pena", ha detto Rita Barbera. Ricordato con un minuto di silenzio l'attore Pino Caruso, morto giovedì scorso.

Quest'anno ci saranno anche una serie di eventi culturali che precederanno le celebrazioni di luglio. A organizzarle è l'Arcidiocesi con il sostegno di altri enti laici. Si inizia il 30 marzo con una visita guidata al santuario di Santa Rosalia a Monte Pellegrino e al Museo del tesoro di Santa Rosalia. Il 7 maggio ci sarà un evento al Porto in occasione dell'anniversario dell'arrivo della nave dall'Africa con il morbo della peste.

Il 16 maggio è prevista una giornata di studi dal titolo "Rosalia e le Altre" al museo internazionale delle marionette "Antonio Pasqualino" che vedrà la partecipazione di diversi studiosi fra cui i professori Marino Niola (università Suor Orsola Benincasa di Napoli) e Natale Spineto (università di Torino). L'8 giugno, in occasione della manifestazione culturale "Una Marina di libri" all'Orto Botanico, è previsto l'evento "I detenuti raccontano Rosalia".

 

 

 

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