Lunedì 22 Aprile 2019
Redazione
Direttore
Ristretti come Homepage

Login



 

 

Padova: perquisizione al Due Palazzi, sanzioni alla coop Giotto

PDF Stampa
Condividi

di Cristina Genesin

 

Il Mattino di Padova, 12 febbraio 2019

 

I controlli nel carcere effettuati da 140 uomini dopo alcune segnalazioni. Riscontrate violazioni di natura amministrativa nel laboratorio di pasticceria. Appena 1,6 grammi di marijuana trovati in qualche cella con un porta sim card vuoto.

E, nel laboratorio gestito dalla pasticceria Giotto, riscontrato il mancato rispetto del protocollo previsto per garantire sicurezza e igiene negli alimenti in particolare nella fase di preparazione, lavorazione e confezionamento dei prodotti. Il che si tradurrà in una serie di sanzioni amministrative a carico del presidente della coop Nicola Boscoletto.

Ecco il bilancio della maxi-blitz messo a segno sabato tra le 15 e le 20 nella casa di reclusione Due Palazzi in seguito a un decreto di perquisizione ordinato dal procuratore aggiunto Valeria Sanzari e dal pm Sergio Dini. La procura ha fatto scattare l'operazione in seguito ad alcune segnalazioni che hanno portato all'apertura di un'inchiesta a carico di ignoti: c'era il sospetto che la droga continuasse a circolare nel penitenziario al centro di un'indagine nel luglio 2014.

Indagine che aveva portato a una valanga di arresti (tra detenuti, agenti e conniventi esterni tra cui un legale) e alla scoperta di una struttura-colabrodo dove entrava di tutto (dagli stupefacenti ai cellulari per comunicare con l'esterno in totale libertà). In più tra i reclusi, esponenti della camorra e della Sacra Corona Unita erano pronti a dare ordini ai sodali del loro gruppo criminale. Da allora a oggi ci sono stati altri procedimenti penali con il ritrovamento sempre di droga, di qualche cellulare e scheda sim con chiavette usb.

Così sono stati messi in campo ben 140 tra uomini e donne appartenenti a Polizia con unità cinofile, Squadra mobile, Carabinieri del Nas e del Reparto operativo, i reparti specializzati di Trento e Tolmezzo della polizia penitenziaria, agenti del Reparto mobile della polizia e la polizia giudiziaria, tutti coordinati dal generale di Brigata della Polizia penitenziaria Lorenzo Silvestrelli, comandante dell'Ufficio sicurezza del Provveditorato alle carceri del Triveneto. Al setaccio sono passate alcune sezioni, in particolare quella al quinto piano, dove si trovano i detenuti sottoposti al regime di massima sicurezza. È qui che, fino al 2014, alcuni detenuti pagavano e ottenevano quello che volevano.

Anche altri piani sono stati perquisiti, come la biblioteca, gli spazi utilizzati dalla redazione della rivista Ristretti Orizzonti, altre stanze adibite a laboratori e aule di studio, alcuni uffici e aree della Penitenziaria, altri spazi comuni e i laboratori al piano terra della pasticceria Giotto, insieme al call center nel quale lavorano i reclusi per alcune aziende (tra queste l'Azienda ospedaliera).

Ieri il generale Silvestrelli ha consegnato in procura il rapporto sulla giornata. Positivi i risultati: solo minimi quantitativi di marijuana sequestrati. Segno - confermano in procura - che i controlli hanno sortito gli effetti sperati.

E le violazioni di tipo amministrativo riscontrate nel laboratorio della coop Giotto? Si tratta del mancato rispetto del cosiddetto manuale di autocontrollo o manuale Haccp che contiene le indicazioni per prevenire e risolvere i rischi alimentari in ogni fase del processo produttivo. Violazioni amministrative.

 

Il direttore: "Il lavoro svolto sulla sicurezza dà buoni risultati"

 

"Il blitz voluto dalla procura non ha evidenziato nulla, il che significa che il lavoro che stiamo facendo sulla sicurezza ha dato buoni risultati". È soddisfatto Claudio Mazzeo, direttore del Due Palazzi. "Condivido l'idea dei sindacati di mettere in atto attività di controllo periodica assieme ad altre forze di polizia per testare con continuità la tenuta della sicurezza e sono contento che non siano emerse criticità. Ora stiamo lavorando bene anche con il territorio, in sintonia con il Comune per svariate attività interne al carcere che un istituto trattamentale offre ai detenuti come possibilità di lavoro e di svolgere attività".

 

Carcere Due Palazzi, pezzi di marijuana nelle celle dei detenuti (Il Gazzettino)

 

Perquisito palmo a palmo il quinto piano dell'istituto dove funzionano i dispositivi di massima sicurezza. É stato un blitz in grande stile. Sabato pomeriggio, per cinque ore la Casa di Reclusione di via Due Palazzi è stata letteralmente invasa dalle forze dell'ordine. Centoquaranta uomini diretti dal generale Lorenzo Oscar Silvestrelli, direttore dell'ufficio sicurezza del Provveditorato di polizia penitenziaria, hanno setacciato palmo a palmo celle e spazi comuni dell'istituto. Con i decreti di perquisizione firmati dal procuratore Valeria Sanzari e dal sostituto Sergio Dini, i carabinieri del Reparto operativo e del Nas, i poliziotti della Squadra mobile con i colleghi del Reparto Mobile, militari e agenti delle squadre di polizia giudiziaria della Procura si sono messi alla ricerca di droga, telefoni cellulari e chiavette usb.

Nelle settimane passate erano infatti giunte in Procura alcune segnalazioni di traffici illeciti, in particolare di sostanze stupefacenti, tra le celle dei detenuti. Interi piani del carcere sono stati quindi passati al setaccio, con l'ausilio di reparti specializzati della polizia penitenziaria, provenienti dagli istituti di Trento e Tolmezzo. Agenti abituati a smontare letteralmente una cella in pochi attimi con un cacciavite e a perlustrarla in ogni angolo. I detenuti, d'abitudine un paio per cella, venivano perquisiti e trasferiti nello spazio comune. Poi scattava la perlustrazione. Un meticoloso e accurato lavoro di bonifica che ha richiesto diverse ore.

É stato passato al setaccio in particolare il quinto piano della Casa di Reclusione, quello che ospita i detenuti in regime di massima sicurezza, con una cospicua presenza di ergastolani. Il grande sforzo prodotto dalle forze dell'ordine non ha però fornito risultati incoraggianti sotto il profilo investigativo: in alcune celle sono stati scoperti e recuperati piccoli quantitativi di marijuana. Di telefoni, sim card e chiavette usb invece nessuna traccia. Da ambienti vicini alla Procura filtrano comunque parole di soddisfazione. Dopo le maxi inchieste degli anni passati che hanno dipinto il Due Palazzi come un parco divertimenti (nel 2014 fu accertato un diffuso sistema di corruzione interna, ndr), per la prima volta non si registrano sequestri importanti. Con tutta probabilità l'intensificazione dei controlli ha scoraggiato molti detenuti dal proseguire con i traffici illeciti. Oltre alle celle e ai corridoi sono stati perquisiti a fondo gli spazi abitualmente frequentati durante le attività ricreative, come la biblioteca, la sede della rivista Ristretti Orizzonti, e i laboratori di manualità, tra cui la rinomata pasticceria dove vengono prodotti i famosi panettoni della cooperativa Giotto.

É qui che i militari del Nucleo Anti Sofisticazione hanno rilevato alcune irregolarità di natura amministrativa. Al punto da convocare d'urgenza al Due Palazzi il legale rappresentante della Giotto Nicola Boscolo Boscoletto. I Nas hanno riscontrato alcune violazioni del cosiddetto manuale di autocontrollo Haccp, ovvero le rigide regole di conservazione degli alimenti sotto il profilo dell'igiene e della sicurezza. In particolare non sarebbe stato adeguatamente controllato il rispetto delle temperature necessarie alla conservazione dei prodotti utilizzati nelle lavorazioni di pasticceria. La cooperativa Giotto se la caverà con alcune sanzioni di natura amministrativa.

 

 

 

 

06

 

06


06

 

 06

 

 

murati_vivi

 

 

 

Federazione-Informazione


 

5permille




Tutti i diritti riservati - Associazione "Granello di Senape" Padova Onlus - C.F. 92166520285 - Powered by amani.it