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Padova: i volontari "la pena deve tendere alla rieducazione, carcere aperto alla società"

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di Donatella Vetuli

 

Il Gazzettino, 6 novembre 2016

 

Due Palazzi, volontariato in prima linea. "Il male del sistema carcerario - dice Nicola Boscoletto, responsabile della cooperativa Giotto dove lavorano 140 detenuti - è che c'è poco rispetto per le leggi. La pena deve tendere alla rieducazione, spesso non è così. Per Padova il livello di umanizzazione della pena è superiore ad altre strutture. Certo, c'è chi ha sbagliato, ma ritengo che sia fisiologico l'errore. Il mondo imprenditoriale afferma che nei laboratori della Giotto ci siano meno problemi che in azienda. Un esempio: nella nostra pasticceria, dal 2003 al 2016, un solo caso. È un lavoro preziosissimo per chi ha perso la libertà". Il prossimo 20 gennaio, in carcere, giornata contro la pena che toglie ogni speranza. Afferma Ornella Favero, direttrice del giornale Ristretti Orizzonti: "In quell'occasione i familiari dei detenuti racconteranno a politici e parlamentari la loro esperienza. Ciò che c'è di positivo a Padova è il carcere aperto alla società".

 

 

 

 

 

 

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