Oristano: sanità penitenziaria; l'Asl riserva camere per detenuti all'Ospedale San Martino

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di Elia Sanna

 

La Nuova Sardegna, 5 gennaio 2015

 

All'ospedale verranno allestite stanze con misure di sicurezza speciali per chi sconta la pena nel carcere di Massama. L'ospedale San Martino avrà uno spazio speciale per i detenuti. Oltre al potenziamento dei servizi all'interno del carcere di Massama, la Asl ha previsto infatti anche la realizzazione di alcune stanze dotate di speciali misure di sicurezza nell'ospedale oristanese. Sono queste alcune delle novità annunciate dal nuovo Commissario straordinario della Asl 5 Maria Giovanna Porcu.

Il manager visiterà la struttura carceraria nei prossimi giorni, per rendersi conto della situazione del presidio sanitario allestito all'interno della Casa circondariale. È evidente che la presenza di un alto numero di detenuti, la maggior parte in regime di alta sorveglianza, ha necessità di una struttura e di servizi sanitari adeguati alle nuove esigenze. Dopo una partenza decisamente lenta la struttura sanitaria di Massama era stata potenziata anche di recente con l'attivazione di alcuni servizi specialistici.

Nel corso di una delle recenti proteste promosse dai carcerati erano state messe in evidenza proprio alcune carenze. I detenuti stessi, in più occasioni, venivano trasferiti al San Martino anche per patologie semplici, il che ha comportato enormi sforzi organizzativi da parte della polizia penitenziaria, già penalizzata da gravi carenze di organico. Problemi che oggi si sono accentuati in virtù della presenza di pericolosi personaggi della criminalità organizzata campana e calabrese.

"La Asl 5, in collaborazione con l'amministrazione carceraria, si era già attivata per garantire e implementare la sanità penitenziaria - ha spiegato il commissario Maria Giovanna Porcu. Per quanto riguarda la specialistica ambulatoriale all'interno del carcere sono attivi da tempo i servizi di odontoiatria, urologia, endocrinologia, diabetologia, oculistica, cardiologia e ecografia. A questi, attivati in origine per cinque ore settimanali, ne sono state aggiunte da dicembre altre dieci per far fronte alle numerose richieste". Il potenziamento delle prestazioni sanitarie si era reso necessario dopo il trasferimento a Massama di oltre cento nuovi detenuti, provenienti dalle altre strutture carcerarie dell'isola.

"All'occorrenza, quando se ne presenta cioè la necessità, vengono comunque garantite anche altre prestazioni specialistiche - ha sottolineato il commissario della Asl. Nei casi di emergenza e di urgenza in cui si renda necessario il trasferimento in ospedale, è allo studio la possibilità di destinare delle stanze riservate ai detenuti dotate di idonee misure di sicurezza all'interno del San Martino". I lavori per allestire le stanze speciali che dovranno ospitare detenuti sottoposti all'alta sorveglianza, dovrebbero iniziare nei prossimi mesi.