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Ombrello sui whistleblower. L'anonimato prende forma

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di Giorgia Pacione Di Bello

 

Italia Oggi, 11 gennaio 2017

 

Un organo europeo indipendente con sedi localizzate all'interno di ogni stato membro dell'Ue. E la realizzazione, all'interno del Parlamento europeo, di un'unità speciale (strutturata con siti web e hotline) per ricevere informazioni riservate da parte dei whistleblower. Questo quanto proposto dall'europarlamentare Deniss de Jong, componente della Commissione di controllo di bilancio Ue.


La proposta sarà votata il mese prossimo, ma nel frattempo il gruppo dei Verdi accelera con una piattaforma attraverso la quale è già adesso possibile fare "soffiate" che il gruppo si impegnerà a trasmettere successivamente agli organismi europei preposti. Tornando alla proposta Jong, l'europarlamentare ha dichiarato che il problema dei whistleblower riguarda sia gli informatori che operano all'interno dell'Ue sia quelli che operano all'esterno.
Ma mentre i primi possono godere della protezione dello statuto dei funzionari dell'Unione europea, i secondi, invece, non hanno nessun tipo di appoggio e si devono affidare esclusivamente alle legislazioni nazionali, che non sono uniformi a livello europeo. "È proprio per questo", spiega Jong "che nasce la necessità di dar vita a uno strumento legislativo comunitario che possa tutelare gli informatori esterni".
Mentre l'Ue dibatte su come creare un organismo per proteggere gli informatori esterni, il gruppo parlamentare dei verdi ha creato la piattaforma Euleaks.eu, già operativa, che è in grado di raccogliere tutte le segnalazioni di chi vuole fare una soffiata. Per garantire maggiore sicurezza all'informatore, che vuole segnalare un illecito attraverso il sito internet, il gruppo dei Verdi consiglia di non aprire la piattaforma sul posto di lavoro, poiché lascia traccia, e di scaricare il browser "Tor" (torproject.org) che permette di innalzare il livello di sicurezza personale. Una volta inserito il documento, verrà richiesto come si vuole che questi dati vengano usati, se c'è una priorità immediata o possono essere analizzati in un secondo momento e quali sono le fonti.
Quest'ultimo elemento è necessario affinché il gruppo possa verificare la veridicità delle informazioni immesse nel sistema. La piattaforma è programmata per proteggere l'identità dell'informatore che decide di farsi avanti. Come? Non viene richiesto nessun tipo di dato personale né tanto meno recapiti telefonici. Nel momento in cui si decide di condividere un documento, inoltre, il fi le condiviso sarà scaricato in modo criptato usando il browser Tor. In questo modo l'identità dal whistleblower è al sicuro.

 

 

 

 

 

 

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