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Napoli: il Garante cittadino dei detenuti approda in Consiglio comunale

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di Fabrizio Ferrante

 

Ristretti Orizzonti, 14 marzo 2019

 

Venerdì 15 marzo il Consiglio Comunale di Napoli discuterà sull'istituzione del Garante Cittadino dei detenuti. Una battaglia che ha visto impegnati i Radicali per il Mezzogiorno Europeo (su input dell'avvocato Raffaele Minieri, già membro della direzione nazionale di Radicali Italiani) fin dalla fine del 2017 e l'inizio del 2018, con una raccolta firme all'esterno del carcere di Poggioreale.

Dopo che lo scorso agosto è stata approvata una delibera di giunta in materia, venerdì potrebbe essere il giorno della fumata bianca in Consiglio Comunale, sebbene la questione sia già stata più volte rinviata. Venerdì 15 marzo i Radicali, così come già fatto lo scorso 13 febbraio, saranno nuovamente all'esterno del palazzo del Consiglio Comunale in via Verdi (dalle ore 9) in attesa del tanto agognato "sì" all'istituzione del Garante Cittadino dei detenuti.

Sarah Meraviglia, segretario dei Radicali per il Mezzogiorno Europeo, ha presentato la nuova manifestazione in programma per venerdì: "In occasione della seduta del Consiglio Comunale di Napoli di venerdì 15 marzo, in cui si discuterà dell'istituzione della figura del Garante Cittadino dei Detenuti, l'associazione Radicali per il Mezzogiorno Europeo (Radicali Italiani) ha organizzato un nuovo presidio presso la sede del Consiglio Comunale in via Verdi.

Sit in che segue quello dello scorso 13 febbraio, giornata in cui il Consiglio concluse la seduta senza giungere alla discussione sul Garante. L'auspicio è che venerdì il Consiglio Comunale giunga finalmente all'approvazione della delibera di Giunta proposta dall'assessore Roberta Gaeta ormai quasi un anno fa, il 9 agosto del 2018".

Spazio quindi alle ragioni per le quali la figura del Garante Cittadino è ritenuta necessaria dai Radicali per il Mezzogiorno Europeo, alla luce di dati oggettivi: "La figura del Garante Cittadino risulta necessaria e urgente alla luce degli ultimi dati sul sovraffollamento: la città di Napoli con quattro istituti penitenziari ospita quasi 4000 detenuti, 2200 dei quali nel solo carcere di Poggioreale, il quale tuttavia prevede una capienza massima pari a 1565 detenuti e in cui ancora esistono sezioni (come il padiglione Milano) terribilmente fatiscenti con stanze ammuffite che ospitano fino a dieci detenuti costretti a condividere spazi angusti nonché un unico bagno.

A Poggioreale ci sono stati cinque suicidi nel solo 2018 e risale allo scorso mese la morte di un detenuto di 34 anni, Claudio Volpe, che accusava malori e febbre alta da giorni. Episodio che rappresenta l'ennesima tragica conferma delle disfunzioni relative ai servizi sanitari all'interno degli istituti di pena cittadini, con particolare riferimento alle drammatiche condizioni di Poggioreale. È soprattutto su temi come questo che il Garante Cittadino potrebbe offrire il suo contributo di vigilanza e proposta, coadiuvando il già esistente Garante Regionale (nelle cui competenze rientrano tutti i 15 istituti penitenziari campani per un totale di 7500 detenuti) rilevando istanze e bisogni dei detenuti a tutela dei loro diritti e delle loro libertà".

Anche l'avvocato Raffaele Minieri, del comitato nazionale di Radicali Italiani e promotore dell'iniziativa radicale sul tema, ha evidenziato quanto sia necessario e urgente un Garante Cittadino dei detenuti a Napoli: "L'urgenza dell'istituzione del Garante Cittadino, speriamo spinga il Consiglio a non rinviare ulteriormente la discussione e l'approvazione della proposta. Tale urgenza è anche testimoniata dall'astensione dalle udienze proclamata dalla Camera Penale di Napoli anche sul tema del sovraffollamento carcerario".

 

 

 

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