Sabato 20 Aprile 2019
Redazione
Direttore
Ristretti come Homepage

Login



 

 

Myanmar. Indagavano sui crimini contro i rohingya: incriminati due giornalisti

PDF Stampa
Condividi

di Riccardo Noury

 

Corriere della Sera, 10 luglio 2018

 

Era difficile immaginare che sarebbe andata diversamente. Ieri, in una giornata nerissima per la libertà di stampa, due giornalisti birmani dell'agenzia Reuters sono stati formalmente incriminati per violazione della legge sui segreti di stato. Ora rischiano fino a 14 anni di carcere. Wa Lone e Kyaw Soe Oo (da sinistra a destra nella foto) hanno fatto ciò che ogni giornalista investigativo coraggioso dovrebbe fare: dopo lo scoppio della crisi nello stato di Rakhine, che ha causato la fuga di oltre 700.000 civili rohingya in un crescendo di violenze e brutalità da più parti definiti crimini contro l'umanità, hanno cercato di raccontare la verità. Per questo, il 12 dicembre dello scorso anno sono stati arrestati nell'ex capitale Yangon, con ogni probabilità attirati in una trappola dalle forze di sicurezza di Myanmar. Da allora Amnesty International chiede la loro immediata e incondizionata scarcerazione. L'incriminazione di Wa Lone e Kyaw Soe Oo, gravissima di per sé, rappresenta anche un segnale nei confronti dei loro colleghi: non occupatevi di cose che non vi riguardano.

 

 

 

 

06

 

06


06

 

 06

 

 

murati_vivi

 

 

 

Federazione-Informazione


 

5permille




Tutti i diritti riservati - Associazione "Granello di Senape" Padova Onlus - C.F. 92166520285 - Powered by amani.it