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Milano: San Vittore Globe Theatre Atto secondo, le Tempeste Teatro in "libera uscita"

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di Donatella Massimilla (direttrice artistica Cetec)

 

mi-lorenteggio.com, 6 novembre 2016

 

Il Centro Europeo Teatro e Carcere torna al Piccolo, al Teatro Studio Melato, che l'aveva già ospitato nella Stagione 2014/15, con San Vittore Globe Theatre - Atto secondo. Le Tempeste. Sabato 10 e domenica 11 dicembre va in scena uno Shakespeare in veste inedita, recitato interamente al femminile da una compagnia aperta di volontarie, artiste e detenute.
Un intreccio di dialoghi e monologhi accosta i versi della Tempesta e di altre opere del Bardo a quelli composti dalle stesse interpreti, durante il percorso laboratoriale di "auto-drammaturgia" Dentro/ Fuori San Vittore condotto dalla regista Donatella Massimilla, uno spettacolo provato nei corridoi e nei cortili delle carceri durante le ore d'aria, portato in scena in spazi non tradizionali, un teatro in viaggio, in continuo spostamento, come le detenute in libera uscita.
Il testo di Shakespeare per le carcerate si fa veicolo di libertà e strumento di salvezza, occasione che permette di evadere dalle mura della cella; la tempesta diventa metafora della deriva esistenziale del singolo, del naufragio dal quale l'arte rappresenta l'àncora di salvataggio. Alla ricerca teatrale si affianca la prospettiva di rieducazione e reinserimento lavorativo delle detenute, che connota il teatro come mezzo di espressione non soltanto artistica, ma soprattutto umana.
Uno spettacolo che vorremmo dedicare a due Maestri che ci sono stati particolarmente vicini negli anni, Dario Fo e Giorgio Strehler. Il primo ci ha donato momenti magici a San Vittore alternando testimonianze a momenti artistici, il secondo appare come "Prospero" da immagini audiovisive clandestine, ritrovate quest'anno, che documentano l'incontro artistico e umano che, il 17 novembre del 1996, venti anni fa esatti, il Maestro fece con il nostro gruppo Ticvin - La Nave dei Folli su "La Tempesta" di William Shakespeare.
Abbiamo creato la Cooperativa sociale Cetec, diretto l'Edge Festival e scelto di praticare un Teatro della Vita dentro e fuori San Vittore e le carceri d'Europa. Comprendendo sempre di più che il rovesciamento del teatro e carcere è in atto, sono loro, i detenuti attori, scrittori e artisti che prenderanno il nostro testimone. A loro consegniamo pedagogia e formazione, chiediamo serietà e capacità di re-esistere. Noi, come Prospero vorremmo scatenar Tempesta e ritrovare la nostra Libertà. Una regia corale, unisce Le Tempeste delle attrici recluse ai versi di Shakespeare, ai tatuaggi delle loro vite.

 

 

 

 

 

 

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