Venerdì 15 Febbraio 2019
Redazione
Direttore
Ristretti come Homepage

Login



 

 

Milano: "dopo il carcere aiuto i giovani a non commettere i miei errori"

PDF Stampa
Condividi

di Gianni Parlatore

 

gnewsonline.it, 10 febbraio 2019

 

Rieducazione non è soltanto evitare di precipitare nuovamente nel vortice dell'illegalità, ma anche riscatto personale e voglia di mettersi al servizio della collettività, provando a restituire agli altri qualcosa di quello che si è sottratto con le proprie scelte sbagliate del passato. È questo il percorso che Matteo Chakir, 27 anni, milanese di origini marocchine, sta compiendo con la guida del servizio assistenza dell'azienda sanitaria Santi Paolo e Carlo.

 

Matteo cosa ti ha spinto a iniziare questa nuova fase della tua vita?

"Io ho sbagliato molto in passato, ho avuto diversi problemi con la giustizia, rapine, guida senza patente, ma perché ero solo, non ho avuto qualcuno con cui parlare, a cui affidare i miei problemi. Adesso che mi sto rialzando e che ho quasi finito di scontare la pena, voglio aiutare gli altri a non commettere i miei stessi errori. Voglio far capire che esiste un'altra via per affrontare i problemi".

 

Da qui il progetto della scuola di legalità....

"Sì, adesso insieme ad un'altra persona con il mio stesso trascorso abbiamo iniziato a raccontare la nostra storia nelle scuole superiori in stato di cogestione. La cosa più bella è vedere l'interesse dei ragazzi, le domande che ci fanno. Traiamo un'enorme positività dal dialogo con i giovani. Ma i benefici, in alcuni casi, sono reciproci. Sono riuscito anche a tirar fuori da alcuni studenti problemi e difficoltà di cui non volevano parlare. Comunicare è fondamentale. I professori e i compagni di classe possono aiutare molto in questo sforzo. Bisogna fidarsi degli altri: è quello che è mancato a me".

 

Il tuo impegno per gli altri non si limita alla testimonianza nelle scuole

"È così. Nell'ambito del percorso terapeutico che sto seguendo mi occupo anche di un bambino autistico. È un'esperienza che mi regala sensazioni bellissime. E poi ho anche coronato il sogno di diplomarmi. La voglia di studiare mi è tornata proprio durante la permanenza nel carcere di San Vittore. Adesso voglio continuare su questa strada: mi piacerebbe lavorare ancora al fianco di persone con disabilità".

 

 

 



06


06

 

 

 06

 

 

murati_vivi

 

 

 

Federazione-Informazione


 

5permille




Tutti i diritti riservati - Associazione "Granello di Senape" Padova Onlus - C.F. 92166520285 - Powered by amani.it