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Milano: il rapper Ghali a San Vittore "venivo qui a trovare papà"

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di Andrea Spinelli

 

Il Giorno, 15 marzo 2019

 

Sette cancelli ti si chiudono alle spalle prima di raggiungere la Rotonda di San Vittore. Ed è lì nel cuore del "dù", come lo chiama il gergo della mala alludendo all'ingresso in piazza Filangeri 2, che Ghali ha presentato ieri pomeriggio I love you, il nuovo singolo da oggi in radio e sulle piattaforme streaming.

"Cara Italia era una lettera d'amore al mio Paese che ho scritto con l'intento di scuotere qualcosa dentro a chi decide le nostre sorti" spiega il rapper milanese di genitori tunisini. "Preso atto che a un anno dall'uscita niente è cambiato - prosegue Ghali - ho deciso di scrivere un'altra canzone d'amore, ma, stavolta, dedicata a chi mi sta vicino e quindi a un fratello, a una sorella, a un amico con cui posso parlare o andare a giocare a pallone; perché forse bisogna guardarsi accanto prima di provare a cambiare la testa di chi non vuol scendere a giocare".

Ghali di San Vittore ha fra i ricordi un fermo-immagine virato dal tempo "...quando da bambino venivo con mia madre a trovare papà". Sulla copertina di I love you c'è un ballerino alla Michael Jackson che si agita con una sfera stroboscopica agganciata sopra il mocassino come una palla da carcerato.

"E vengo in discoteca come gli Alcazar / sboccio ma non bevo sono in ramadan / ho quaranta ladroni come Alibaba non finiamo in rehab ma finiamo il kebab" canta Ghali con i detenuti lì in piedi a ballare, mentre in sottofondo arrivano urla dal sesto raggio, quello delle celle chiuse. "Quanto è importante la musica qua dentro?" "una cifra" gli risponde una detenuta nel filmato in bianco e nero che introduce l'incontro con stampa e detenuti.

Il video che compare sullo schermo davanti all'ingresso del 4° raggio vede Ghali ripercorre con le testimonianze di Karim, di Veruska di altri detenuti, storie che avrebbero potuto essere pure la sua se la musica e i casi se la vita non avessero deciso diversamente. "Cosa vorresti dire a chi sta fuori" incalza lui con Elisa. "Fermati e pensaci".

 

 

 

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