Sabato 08 Agosto 2020
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Carceri blindate, visitatele voi che potete PDF Stampa
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di Rita Bernardini


Il Riformista, 7 agosto 2020

 

Deputati, senatori e Consiglieri regionali non hanno bisogno di autorizzazione per entrare. Usino le loro prerogative per essere presenti in tutti gli istituti di pena in questo momento così difficile e oscuro. La vita è ripresa ovunque tranne che nelle prigioni: colloqui limitati, pochissimi volontari, lavoro e studio azzerati. E dal Dap una stretta anche sul pannelliano "ferragosto in carcere".

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Inutili afflizioni prive di senso PDF Stampa
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di Carla Chiappini*


Ristretti Orizzonti, 7 agosto 2020

 

Si parla e si scrive di "umanizzazione del carcere", di "giustizia mite"; si riflette sul senso costituzionale della pena che apre a possibilità di futuro, anzi probabilmente dovrebbe lavorare per il futuro e poi si incontra la realtà quotidiana fatta di tante inutili afflizioni prive di senso.

A Parma diverse persone chiuse in Alta Sicurezza condannate al fine pena mai e chiuse ormai da 25, 30 40 anni, sono costrette a condividere celle (e francamente chiamarle "camere di pernottamento" mi sembra un'inutile ipocrisia) minime poste all'ultimo piano sotto un tetto liscio in cemento che, nella calura estiva, si scaldano fino a superare i 40 gradi.

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"La cultura dei diritti guidi sempre le Forze di polizia" PDF Stampa
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di Damiano Aliprandi


Il Dubbio, 7 agosto 2020

 

Il Garante dei detenuti all'incontro con i vertici delle forze dell'ordine. "Queste vicende possono ingenerare una cultura della contrapposizione che, nell'impropria generalizzazione che essa comporta, può costituire un elemento di lacerazione nel contesto sociale".

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Finitela col carcere, per certi reati basta il risarcimento PDF Stampa
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di Raffaele Marino*


Il Riformista, 7 agosto 2020

 

Abuso edilizio e diffamazione ingolfano le aule dei tribunali: perché non depenalizzarli? Bisogna rafforzare le autorità amministrative e accontentarsi della riparazione del danno in sede civile.

Il dibattito che si è acceso sulla necessità di una nuova depenalizzazione, sottintende in realtà la necessità di smaltire l'enorme arretrato che si è aggravato dopo la sostanziale chiusura dei tribunali per l'epidemia da Covid-19. In realtà si tratta di mali antichi ed endemici che si trascinano da decenni. Quando sono entrato in magistratura si ebbe la prima depenalizzazione con la legge 689 del 24 novembre 1981. Ricordo il commento di un autorevole procuratore dell'epoca: Hanno dato un giocattolo in mano ai pretori per farli divertire".

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Riforma della giustizia: serve più managerialità PDF Stampa
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di Gabriele Cuonzo


Il Sole 24 Ore, 7 agosto 2020

 

Un aspetto centrale della patologia della nostra Pa è l'inefficienza della giustizia civile incompatibile con le dimensioni e la qualità della nostra economia. Per completare tre gradi di giudizio ci vogliono otto-dieci anni (in Germania circa due anni e mezzo). Anche i nostri tribunali più efficienti, nei casi più complessi, non riescono a completare il primo grado in meno di tre-quattro anni, un'eternità in confronto a paesi concorrenti come Regno Unito, Germania, Olanda, Francia e persino Spagna.

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