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Migranti. Accordo trovato nel governo dopo il vertice convocato nella notte

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di Dino Martirano

 

Corriere della Sera, 10 gennaio 2019

 

Salvini: "Di questi temi mi occupo io". Faccia a faccia tra il premier e i due leader della maggioranza dopo il via libera all'accoglienza a 15 migranti sbarcati a Malta. L'ira del leader leghista.

L'accordo europeo sui 49 migranti trattenuti a largo di Malta da 19 giorni mette a dura prova la tenuta del governo. E alla fine, con Matteo Salvini che continua a non mollare ("Non autorizzo arrivi, le scelte si condividono"), è alta la posta nella maggioranza gialloverde per imporre la linea dell'accoglienza di alcuni nuclei familiari di naufraghi concordata con la Ue dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Il chiarimento, a tratti ruvido, tra Conte e Salvini, avviene nella notte: a Palazzo Chigi, tra le 23 e l'una, è infine andato in scena l'incontro imposto dalla Lega a Palazzo Chigi anche su un tema caro ai grillini come il reddito di cittadinanza. Per questo alla fine ha partecipato anche Luigi Di Maio. Salvini al termine del vertice è stato il più lesto a dichiarare: "Non cambio idea. Non ci sarà nessun arrivò in Europa, anzi faccio due passi in avanti. Non ci sarà alcun arrivo in Italia finché l'Europa non rispetterà l'impegno di prendersi i 200 immigrati sbarcati la scorsa estate a Pozzallo".

L'appello di Conte - Il premier Conte ha dunque fatto un appello al commissario Ue Dimitris Avramoupols affinché siano rispettati i patti sul ricollocamento ma ha anche aggirato l'ostilità di Salvini prospettando che i migranti in arrivo da Malta saranno accolti dalla Chiesa Valdese. "D'ora in poi - ha chiosato Salvini - meglio incontrarsi prima che dopo: l'immigrazione la gestisce il ministro dell'Interno". Eppure, per tutta la giornata, il sottosegretario Giancarlo Giorgetti (Lega) aveva provato a tenere una porta semiaperta: "Il governo non è a rischio ma la vicenda non è risolta". Mentre il M5S, in grande imbarazzo, aveva inviato in soccorso di Conte il sottosegretario agli Esteri Manlio Di Stefano: "Il presidente del Consiglio è Giuseppe Conte e la politica migratoria è competenza del governo, non di un singolo ministro".

Il ruolo di Bruxelles - A causa del braccio di ferro tra Conte e Salvini, da Bruxelles si è appreso che l'Italia era l'unico degli otto Paesi che hanno partecipato all'accordo a non avere ancora comunicato quanti migranti accoglierà. La soluzione, dunque, ricalca lo schema utilizzato ad agosto per gli immigrati sbarcati dalla nave Diciotti, poi ospitati dalla Caritas e non nei centri controllati dal ministro dell'Interno. E proprio per questo fonti del Viminale hanno ricordato che all'esito del caso Diciotti solo l'Irlanda ha accolto la quota di immigrati stabilita in sede Ue.

L'annuncio dello sbarco a Malta dei 49 immigrati l'ha dato in mattinata il premier Joseph Muscat. Poi sono arrivate le note dell'ong Sea Watch ("L'Unione europea rilascia i suoi 49 ostaggi") e dell'Alto commissario dell'Onu per i rifugiati, Filippo Grandi, che ha elogiato le autorità maltesi e gli otto Paesi Ue. Da quel momento, Matteo Salvini, impegnato a Varsavia nel vertice con i sovranisti, ha scatenato la sua offensiva."#Salvininonmollare" ha resistito tra i primi 5 hashtag di Twitter: "Non cambio idea, non si molla!". E poi di corsa in aereo a Roma per il vertice notturno con Conte e Di Maio. Che però non ha sanato le divisioni interne al governo.

 

 

 



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