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Mastella assolto 9 anni dopo la caduta di Prodi. "Ho sofferto tanto"

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di Fulvio Bufi

 

Corriere della Sera, 13 settembre 2017

 

Accusato con la moglie Sandra Lonardo, l'ex leader dell'Udeur si dimise da Guardasigilli e mandò in crisi il governo. Per quanto Berlusconi ci provò con la compravendita dei senatori, la vera causa della caduta del governo Prodi nel 2008 furono le dimissioni di Clemente Mastella da ministro della Giustizia. Scelse di farsi da parte, ma anche di ritirare l'appoggio dell'Udeur alla coalizione, quando dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere lo misero sotto inchiesta accusandolo di concussione nei confronti del governatore della Campania dell'epoca, Antonio Bassolino.
Il terremoto politico - Sono passati oltre nove anni da quell'inchiesta e ieri Mastella è stato assolto. Non impose cariche per esponenti del suo partito, non commise nessun altro tipo di reato. Assolti anche tutti gli altri imputati, tra i quali la moglie dell'attuale sindaco di Benevento, Sandra Lonardo, che all'epoca conobbe addirittura gli arresti domiciliari Nel gennaio del 2008 il Paese subì dunque un terremoto politico e una crisi di governo per nulla, si scopre oggi. E Mastella ne ricorda, però, soprattutto le conseguenze sul piano personale e familiare. "Ho sofferto tanto", commenta adesso. E aggiunge: "La mia famiglia e io abbiamo patito cose inimmaginabili. Sono contento soprattutto per la giustizia, perché questa sentenza conferma che la giustizia esiste e bisogna crederci, anche quando i tempi sono molto lunghi". Lui nel frattempo ha vissuto anni lontano dalla politica, ma non ce l'ha fatta a non tornare in gioco, anche se in qualche momento avrà pensato che era davvero fuori da tutto.
La vittoria a Benevento - Invece ora è sindaco a Benevento, e alla luce della sentenza emessa ieri dal Tribunale di Napoli, può tranquillamente restare al suo posto. In caso di condanna (il pubblico ministero Ida Frongillo aveva chiesto una pena di due anni e sei mesi) sarebbe invece in corso in quanto prevede la legge Severino e avrebbe dovuto lasciare la carica di primo cittadino. L'inchiesta nei confronti di Mastella disegnò l'Udeur come un centro di potere basato su illeciti di vario tipo. L'accusa principale rivolta al leader fu quella di aver imposto a Bassolino una importante nomina all'interno della Asl div Benevento, minacciando, in caso contrario, di ritirare la fiducia alla giunta regionale e di costringerla quindi a capitolare. Per la verità il primo a discolpare Mastella, nel corso di questi anni, è stato proprio Bassolino, che ha sempre negato di aver subito pressioni di alcun tipo. Alla fine se ne sono convinti anche i giudici.
Le indagini - Nelle indagini, oltre a Sandra Lonardo, furono coinvolti numerosi altri esponenti dell'Udeur, ma ieri tutti sono stati assolti. In alcuni casi erano maturati anche i tempi per la prescrizione (la cui applicazione è stata chiesta dal pm) ma il Tribunale ha preferito entrare nel merito e pronunciarsi per una assoluzione piena. Di quella vicenda di quasi dieci anni fa rimane - oltre a un'inchiesta finita nel nulla e a una crisi di governo - soltanto il ricordo di una surreale conferenza stampa, con il procuratore dell'epoca di Santa Maria Capua Vetere, Mariano Maffei, che non si rese conto di essere ripreso da decine di telecamere e che al termine provò a pretendere che nessuna immagine venisse mandata in onda. In realtà era già stato tutto trasmesso in diretta e in diretta andò anche la sua piccatissima reazione.

 

 

 

 

 

 

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