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Magistrati onorari. Allarme per i tagli: "così la giustizia rischia il collasso"

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Corriere del Veneto, 28 maggio 2017


Se mancassero i Vpo (i viceprocuratori onorari) bisognerebbe trovare come coprire il ruolo dell'accusa nel 100 per cento delle udienze del giudice di pace e nel 90 per cento del monocratico. Senza giudici di pace non arriverebbero a sentenza il 48 per cento delle cause civili e il 40 per cento dei procedimenti penali. Senza "Got" (cioè i "giudici onorari di tribunale") solo a Venezia nel 2016 ci sarebbero state quasi 5 mila sentenze in meno di volontaria giurisdizione, 2800 di esecuzioni mobiliari e così via.


Per questo ieri tutti i vertici degli uffici giudiziari - dal presidente della Corte d'appello Mario Bazzo al procuratore generale Antonino Condorelli, dalla presidente del tribunale di Venezia Manuela Farini al procuratore capo di Treviso Michele Dalla Costa - si sono spesi in difesa dei magistrati onorari, che di fatto reggono il sistema. Il rischio, secondo i togati, è contenuto nel progetto del governo di riportare la magistratura onoraria a uno stato più "hobbistico", con non più di due giorni a settimana, quando oggi molti di loro lo fanno a tempo pieno o quasi.
"Ci sono settori come la volontaria giurisdizione, le esecuzioni mobiliari e anche una parte dei ricorsi dei migranti che si reggono sui Got ha spiegato Farini - I giudici di pace? Io dico sempre che, cancellieri compresi, sono un "ufficio di santi" per le condizioni in cui lavorano".
I giudici di pace a Venezia sono in 7, ma dovrebbero essere 30, i Got sono 29, i Vpo 14 (su 21). In Veneto sono un totale di 225 (ma dovrebbero essere 80 in più). "Rischiano di saltare metà dei processi penali e civili - ha aggiunto Condorelli - oltre alla vergogna di lavoratori che da anni prestano un ruolo importante senza welfare e certezze, da veri precari". "Il Parlamento mediti attentamente - ha spiegato Bazzo. E la cittadinanza deve sapere il danno che subirebbero gli utenti del servizio giustizia".
A spiegare la vita di un magistrato onorario sono stati tre rappresentanti: Fabrizio Pertile (giudice di pace), Daniela Allegrini (Got) e Isabella Dotto (Vpo). "I tribunali saranno ingestibili, se ci impongono di lavorare meno, gran parte dei fascicoli ricadrà sui togati, che già sono in difficoltà", hanno spiegato. In realtà il governo punta ad ampliare la platea dei magistrati onorari. "Ma così si rischia di perdere la professionalità acquisita in tanti anni", replicano loro, che stanno meditando una forma di protesta basata proprio sul modello del governo: lavorare solo due giorni a settimana, per far vedere l'effetto che fa.

 

 

 

 

 

 

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