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Lucca: Alessandra Severi è la nuova Garante comunale dei detenuti

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luccaindiretta.it, 10 aprile 2019

 

È la dottoressa Alessandra Severi, già volontaria del carcere di San Giorgio, la nuova garante dei detenuti del Comune di Lucca. È stata eletta alla terza votazione, a maggioranza semplice, dai soli componenti di Pd, Lucca Civica e Sinistra con Tambellini più il voto della consigliera di Lei Lucca Donatella Buonriposi (20 voti favorevoli).

Non hanno partecipato al voto le opposizioni che hanno riproposto i dubbi della scorsa seduta sulla trasparenza della procedura, che alla fine ha visto partecipare una sola persona e la mancata ricandidatura della garante uscente, Mia Pisano, nel frattempo candidatasi al consiglio comunale con Casapound.

Bagarre al momento del voto finale, con Bindocci (M5S) che ha accusato il presidente del Consiglio, Francesco Battistini, di aver voluto forzare il voto, dopo la mancata elezione della Severi a maggioranza qualificata. Fra i due, dopo la certificazione del voto, sono volate scintille e il consigliere Bindocci è uscito dall'aula dopo un richiamo dal numero uno di Palazzo Santini.

Il dibattito si era aperto con i consiglieri di Sinistra con Tambellini Ciardetti (presidente della commissione sociale) e il capogruppo Bianucci, che invitvaano a procedere alla votazione in senso favorevole, visto il raggiungimento dell'unanimità in commissione, mentre Bindocci (M5S) e Barsanti (Casapound) hanno avanzato nuovamente perplessità sulla trasparenza della procedura e sulla sua tempistica che alla fine avrebbe portato alla presentazione di una sola candidata.

La consigliera Petretti (Pd) tuttavia, ricorda come "in commissione si fosse già discusso della nomina e non erano stati sollevati questi dubbi". Santini (SiAmo Lucca e Lucca in Movimento) ricorda, come nel dibattito di due settimane fa, come sia stato il racconto della garante uscente, Mia Pisano, ad aver fatto mutare il loro orientamento: "Nessuno le ha nemmeno fatto una telefonata e questo ci ha fatto capire che non era più gradita".

Nel botta e risposta si inserisce anche il consigliere Ciardetti: "L'ex garante sapeva perfettamente di essere decaduta, fu lei ad informarmi". Botta e risposta anche fra i consiglieri Di Vito, che in commissione aveva votato a favore e il consigliere Guidotti (Pd), che accusa il collega consigliere di scarsa coerenza.

Anche stavolta alla prima votazione non viene raggiunto il quorum per la maggioranza qualificata, ma la pratica passa nella votazione successiva con la maggioranza assoluta, con 20 voti favorevoli.

Bagarre, come detto, al momento della votazione decisiva: Bindocci chiede un minuto di sospensione, ma il presidente del Consiglio comunale Francesco Battistini si oppone essendo la pratica già in fase di votazione. Il pentastellato, per tutta risposta, lo accusa di "atteggiamento fascista" e si produce in una pernacchia al microfono, incassando l'ennesimo richiamo.

 

 

 

 

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