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Legittima difesa. L'avvocato: "Non cambia nulla, se non la percezione del cittadino"

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di Laura Pasotti

 

Redattore Sociale, 8 marzo 2019

 

L'analisi di Luigi De Fatico, penalista membro dell'Associazione giovani avvocati. "Il punto è che ci deve essere un'aggressione, non basta trovarsi il ladro in casa per invocare la legittima difesa. Se c'è un fatto di sangue, ci dovrà essere un'indagine e un processo".

"Questa norma, dal punto di vista giuridico, cambia veramente poco. Ciò su cui incide è la percezione che il cittadino ha della legittima difesa". Luigi De Fatico, avvocato penalista e membro dell'Aiga, l'Associazione italiana giovani avvocati, ai microfoni di Radio città del capo ha commentato l'approvazione da parte della Camera del disegno di legge sulla legittima difesa.

Il provvedimento è stato modificato a Montecitorio e quindi deve tornare al Senato per il via libera definitivo. Due cambiamenti riguardano il testo dell'articolo 52 del Codice penale: è stato aggiunto un "sempre" per precisare che la proporzionalità tra offesa e difesa "sussiste sempre" se l'aggressione avviene in casa o sul luogo di lavoro. Ed è stato previsto un quarto comma che stabilisce che la difesa è sempre legittima se qualcuno sta respingendo un'intrusione con violenza o minaccia.

"Giuridicamente cambia davvero poco perché la proporzionalità è sempre prevista nei casi di legittima difesa - precisa De Fatico. Il punto è che ci deve essere un'aggressione, non basta trovare un ladro in casa per far scattare la legittima difesa. Invece, da come è stata pubblicizzata questa norma, sembrerebbe che si sia creata una zona franca in casa dove i cittadini possono commettere qualsiasi reato se entra un ladro". E aggiunge: "In caso di fatti di sangue, ci sarà sempre un pubblico ministero che indaga, si dovrà accertare se c'è stata legittima difesa o si tratta di un'omicidio e ci sarà un giudice che deve decidere. Si andrà sempre a processo".

Il terzo cambiamento riguarda l'articolo 55 sul reato di eccesso colposo di legittima difesa: la riforma stabilisce che non può essere colpevole di eccesso di legittima difesa chi si è difeso da un'aggressione nella sua abitazione. "Non credo che scomparirà l'eccesso colposo, si dovrà sempre valutare in un processo", dice De Fatico. Ciò che preoccupa l'avvocato però è la maggiore facilità di accesso alle armi: "L'anno scorso ci sono stati 17 omicidi in abitazioni, temo che la corsa alle armi porti a un incremento di questi reati".

 

 

 

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